Arte tra forme, desideri, colori e sorrisi per la collettiva ‘Up&Down’ al Centro Gamen di Napoli

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Quando l’arte incontra un sorriso, i colori, appannaggio della vista, son capaci di smuovere tutti i cinque sensi dell’essere umano; ed il sorriso è di chi vuole che il meraviglioso universo della cultura con tutte le sue sfaccettature, da quella artistica alla poesia, possa essere un punto di rinascita per un mondo in periodo di recessione economica e soprattutto bloccato in una pericolosa crisi di valori. Ecco allora che la vena artistica scopre la poliedrica realtà della vita fatta di una netta ripartizione: materia e spirito, gioia e dolore, cielo e terra, ma soprattutto sopra e sotto, dove al centro c’è solo la volontà di fornire un contributo alla speranza di un futuro migliore attraverso le proprie passioni. Si intitola proprio ‘Up&Down’ la mostra collettiva organizzata da Stelvio Gambardella e Massimo Pacilio inaugurata sabato sera 8 dicembre 2012 presso il Centro d’Arte e Cultura ‘Gamen’, ubicato nella popolare e popolosa Via Pontenuovo, strada partenopea “sempre più sensibile ai temi della cultura e all’arte stessa – spiegano Gambardella e Pacilio – ottenendo con sempre maggiore enfasi successo tra artisti del panorama campano e personaggi della cultura o semplici curiosi a livello nazionale. Portiamo avanti – concludono – un progetto fatto di persone perbene che esprimono con le loro opere il proprio cuore tra pensieri giocondi e inevitabili sofferenze dell’esistenza, mostrando desideri personali e propositi per l’avvenire senza paura, e che vogliono controbattere ai mali della città partenopea con un sorriso di speranza e la bellezza dell’espressione artistica”“Ogni artista – chiosa il critico d’arte Giovanni Cardone, presente all’evento –rappresenta nell’opera il proprio Io ed esprime in maniera squisitamente unica quelle che sono le proprie passioni, riflessioni e tormenti, si parla spesso di rifacimento per quanto riguarda l’arte ma io credo che ogni forma culturale in realtà sia esclusiva e che tutti gli artisti sappiano trasformare la materia, in pittura e in scultura come in altre caratteristiche della formazione artistica, in maniera totalmente originale, elaborando idee personali”.

 

La serata d’inaugurazione ha visto la partecipazione di Anna Calemme, madrina della serata, che per l’occasione ha cantato a cappella la nota canzone napoletana ‘I’ te vurria vasà’ e decantato alcune poesie dello scrittore Nino Amato, intervenuto per presentare il suo libro ‘L’Armonia dell’anima’. All’evento presenti anche i giornalisti Emilia Sensale ed Antonino Fiorino, curatori stampa dell’evento svolgendone le riprese e anche delle minuziose interviste ad alcuni artisti partecipanti alla manifestazione mentre il sapiente fotografo Thomas Esposito ha catturato con il proprio obiettivo molti momenti salienti della kermesse, realizzata tramite il prezioso supporto di Nunzia Molignano e Tina Napolitano e la nota poetessa Ambasciatrice della Poesia Italiana nel mondo Tina Piccolo, quest’ultima collaboratrice attiva nella stesura e realizzazione del catalogo della mostra. Presenti anche, per citarne alcuni, Imma Pastena in rappresentanza dell’Associazione di volontariato ‘Arcobaleno della Vita’, Gladys Mabel Cantelmi artista italo-argentina e organizzatrice di eventi d’arte e cultura, la poetessa Dora Della Corte prima classificata nella sezione in vernacolo del Premio di Poesia ‘Alfonso Gatto’. La mostra, a ingresso gratuito, cerca di dare anche una nuova formula di allestimento e, nello stesso tempo, creare un nuovo confronto tra gli artisti, descrivendo in un’epoca di alta tecnologia, in cui il freddo raziocinio sta dilagando giorno per giorno mettendo in ombra quei valori e sentimenti che solo l’artista riesce davvero a rappresentare attraverso il grande linguaggio dell’arte, e sarà visitabile fino al prossimo 18 dicembre. Gli artisti partecipanti sono: Aurora Baiano, Antonio Caso, Angelo Iuliano, Adalgisa Santucci, Anna Sepe, Domenica Concilio Nikka Art, Edoardo Panetta, Emanuela Lella Allegra, Francesco Bulzis, Francesca Vena, Stelvio Gambardella, Luigi Bruno, Massimo Basile, Massimo Pacilio, Morando Morandi Mawr, Paolo de Meglio, Pietro Dell’Aversana, Sharilù, mentre in esposizione sono presenti anche opere di Anna Calemme.

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