San Giuseppe, primo consiglio comunale al vetriolo per Catapano

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Consiglio comunale al vetriolo quello andato in scena il 13 dicembre nella sala consiliare di San Giuseppe Vesuviano. Il primo civico consesso per Vincenzo Catapano e la sua squadra di professionisti, chiamati a risollevare le sorti del paese. Come da regolamento, a presiedere i lavori del civico consesso, il consigliere più eletto e più anziano dal punto di vista di anni di consiliatura, l’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio, che ha condotto i lavori fino alla votazione del presidente del consesso, il Dott. Aniello De Lorenzo.
“Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno persmesso di rivestire questo incarico.In questo mandato cercherò di portare avanti, una presidenza equilibrata, superpartes, a garanzia della maggioranza e della minoranza e di ogni consigliere comunale.Ovviamente il tutto nel rispetto delle regole.”Il presidente De Lorenzo, dopo aver espresso qiueste prime parole da presidente del civico consesso sangiuseppese, invita i consiglieri a prendere la parola per un breve saluto o ringraziamento, strappo alla regola voluto dal Presidente De Lorenzo stesso, per far rompere il ghiaccio a tanti che siedono per la prima volta in consiglio comunale.  A prendere la parola, il consigliere Antonio Agostino Ambrosio, ex sindaco, con la preghiera di attenersi nell’ambito dei saluti o ringraziamenti. Auspicio tradito dopo poche parole, visto che l’ex tricolore sangiuseppese non si attiene alle indicazioni istruite dalla presidenza. “Io debbo parlare di cose importantissime, ed io parlo. Io vengo a parlare di cose del comune, e se lei Presidente mi vorrà togliere la parola io non me la farò togliere da lei.” Di lì a poco inizia una bagarre che vede protagonisti il consigliere A.A. Ambrosio, il Presidente De Lorenzo ed il Segretario comunale. Di fatti, A.A. Ambrosio, impedisce il regolare prosieguo dell’assise, creando agitazione e dando inzio a protesta plateale e abbandonando più volte il proprio scranno ed avvicinando più di una volta la sede della presidenza dove siedono il sindaco,il presidente ed il segretario. In questo clima, il sidaco Catapano presta giuramento e subito dopo dà lettura delle nomine degli assessori e le deleghe: Dolores Leone, Assessore alla Cultura e Legalità con le seguenti deleghe: Vicesindaco e Funzioni vicarie, Cultura, Legalità, Pubblica Istruzione, Servizi alla persona, Associazioni, Fondi europei e regionali; Tommaso Andreoli Assessore all’immagine ed alle Politiche giovanili con le seguenti Deleghe: Spettacolo, Promozione dell’immagine, Tempo libero, Politiche giovanili, Politiche per gli anziani, Protezione civile; Gino Ambrosio Assessore allo sviluppo economico con le seguenti Deleghe: Attività Produttive, Sviluppo economico, Legge 328/2000 con delega per il piano sociale di zona, Immigrazione; Pietro Ferraro Assessore alla Programmazione economica con le seguenti Deleghe: Programmazione economica, Bilancio, Affari Generali, Tributi, Economato, Contenzioso; Luigi Miranda Assessore al Governo del territorio con le seguent Deleghe: Gestione del territorio e paesaggio, Verde pubblico, Lavori pubblici, Manutenzione e Pubblica illuminazione, Energia, Mobilità, Sviluppo sostenibile, Edilizia scolastica, Protezione e prevenzione, Urbanistica ed edilizia, Condono, Catasto, Espropri, Edilozia pubblica e privata, Innovazione tecnologica. La nomina degli assessori ha portato alla surroga, nel civico consesso, di Saverio Carillo e Raffaele Franzese, rispettivamente primo e secondo dei non eletti nella lista Fini. I tonI sempre più accesi hanno portato alla sospensione della seduta per circa trenta minuti. Alle ventidue i lavori sono ripresi ma il clima è rimasto lo stesso. Tra mille difficoltà si è poi votato il vice presidente dell’assemblea, Giuseppe Menzione e i membri della commissione elettorale; Saverio Carillo, Roberto Parente e Antonio Borriello in rappresentanza dell’opposizione. Attimi di tensione hanno poi portato alla definitiva sospensione del consesso.

Pasquale Annunziata

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