Regione: Palma (PdL) presenta le candidature alle Politiche

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francesco-nitto-palmaTroppo scontato qualsiasi richiamo a titoli film o di canzoni, ce ne sarebbero davvero tante e ognuno può sbizzarrirsi con la fantasia. Molto meno fantasiose sono invece le candidature del PDL in Campania che, ad oggi, sono state ufficializzate e presentate dal commissario regionale del PDL Nitto Palma.
 
Per il  Senato, nella lista in Campania, ritroviamo ancora una volta Cosentino, Cesaro e Milanese . La decisione per la candidatura di Nicola Cosentino, sarebbe stata presa nella tarda serata di lunedì, nel corso del tavolo nazionale convocato dal segretario Angelino Alfano con i coordinatori ed alla presenza di Silvio Berlusconi. Ognuno ha consegnato a Verdini, Alfano e Lupi l’elenco dei candidati desiderati dal territorio, senza però che sia stato avviato un confronto.
Francesco Nitto Palma, ha in inoltre spiegato: “Tra martedì e mercoledì presenterò la mia proposta a Silvio Berlusconi che, in relazione agli inquisiti, ha detto in tv da Santoro che valuteremo caso per caso. Ebbene, in base alla mia pregressa attività di magistrato so leggere le carte e, a mio avviso, nelle carte su Cosentino non c’è un accettabile impianto accusatorio”.
Via libera quindi probabilmente, anche per questo giro (prima era deputato alla Camera insieme agli altri due), all’ex coordinatore Pdl, nonostante sia imputato in due processi per concorso in associazione camorristica, corruzione e reimpiego di capitali illeciti aggravati dalla finalità mafiosa e nonostante sia destinatario di due ordinanze di custodia in carcere non autorizzate dal Parlamento. Tra le altre cose il giudice ha recentemente confermato il secondo provvedimento restrittivo ipotizzando per di più il rischio di voto di scambio in caso di una ricandidatura dell’ex sottosegretario.
Imputato per corruzione, ma in un’altra inchiesta, è anche il deputato Marco Milanese, ufficiale della Finanza di origini irpine. Mentre per l’ex presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, indagato per violazione della normativa bancaria in una delle indagini su Cosentino, la Procura ha stralciato la posizione e potrebbe chiedere l’archiviazione. Cesaro è anche citato da alcuni pentiti in inchieste su politica e camorra. Una migrazione  di gruppo, insomma, dalla Camera al Senato per gli inquisiti che dovrebbero portare voti utili per far scattare il premio di maggioranza in Campania. Premio che al Senato si assegna appunto regione per regione: infatti regioni come Campania, Sicilia e Lombardia sono fondamentali per il garantire il premio di maggioranza con questa legge elettorale.
 
Intanto Nitto Palma martedì presenterà l’adesione al Popolo della Libertà di numerosi eletti ed amministratori dell’Udc campano: i consiglieri provinciali di Napoli Pietro Langella, Luigi Soraniello, Massimo Filoia, Tommaso Scotto di Minico, Raffaele Apreda, Antonio Romano, Carlo Vaiano, Enzo Del Prete.
Altre questione è la candidatura da capolista, con il PDL alla camera con la lista Campania1, di don Luigi Merola: questa voce circola con insistenza da ormai qualche giorno e si stanno sollevando da ogni parte, cori di indignazione. Sdegno e voci di condanna sono le impressioni che si levano sempre con maggior insistenza soprattutto da parte di attivisti, lavoratori di cooperative sociali e cittadini soprattutto dell’area nord di Napoli, dove il prete anti-camorra ha più operato, ma non solo. La candidatura tuttavia non è ufficiale e, secondo quanto si apprende si starebbe, infatti, valutando questa possibilità e ci sarebbero contatti in corso anche se il sacerdote avrebbe posto alcuni paletti sulla lista per accettare la corsa (probabilmete l’esclusione di Nicola Cosentino dalle liste). In ogni caso, in base al diritto canonico, per accettare la candidatura il sacerdote dovrebbe comunque ottenere una dispensa da parte del vescovo della sua diocesi.
Intanto, sempre da indiscrezioni e voci non ben dichiarate, dalla Curia di Napoli la candidatura di don Luigi Merola è considerata “senza fondamento”.
Anche il commissario PDL Nitto Palma è apparso imbarazzato sulla questione e ha liquidato così: “Essendo un sacerdote il suo destino è nelle mani di Dio come quello di tutti gli uomini, peraltro. Per quel che mi riguarda è una questione che non mi consta”.
Mario De Angelis 
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