Pizzo su raccolta rifiuti a Cercola. Arrestato l’ex consigliere PdL, Alfredo Tammaro

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municipio cercolaEstorsioni della camorra sulla raccolta dei rifiuti a Cercola. L’intervento degli uomini dei Carabinieri ha portato in carcere, all’alba, quattro persone accusate di essere vicine al clan Cuccaro-Aprea e di aver estorto denaro alla società vincitrice dell’appalto. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, avevano scoperto il ruolo di intermediazione di un ex consigliere comunale di Cercola.

Ai quattro – Andrea Andolfi, 38 anni; Alfredo Tammaro, 39 anni, ex consigliere comunale di Cercola; Antonio Martinelli, 28 anni; e Rosario Martinelli, 51 anni – i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Napoli. Andolfi era già in carcere.

I reati contestati sono estorsione commessa con l´aggravante del metodo mafioso. La misura cautelare trae origine da un´indagine della Tenenza di Cercola iniziata nel marzo del 2012, a seguito della denuncia sporta dal titolare della Gpn, società aggiudicataria di appalto per la raccolta di rifiuti urbani nel Comune. Durante le indagini, i Carabinieri hanno raccolto elementi su una richiesta estorsiva proveniente da Andolfi, personaggio ai vertici del clan di Barra, fatta arrivare all’imprenditore attraverso Antonio e Rosario Martinelli, due insospettabili titolari di una concessionaria di Pollena Trocchia.

Alfredo Tammaro, 39enne consigliere comunale del comune vesuviano all´epoca dei fatti contestati, incaricato di seguire proprio la pianificazione e l’organizzazione della raccolta rifiuti, secondo quanto accertato avrebbe avuto il ruolo di intermediazione nella vicenda estorsiva.

“L’ arresto dell’ ex consigliere di Cercola del Pdl Alfredo Tammaro , membro del direttivo provinciale del Pdl nonchè nipote del Sindaco uscente Pasquale, assime ad altre tre persone accusate di essere vicine al clan Cuccaro-Aprea – denunciano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il coordinatore locale del Sole che Ride Rocco Silvano – getta una ulteriore ombra inquietante su come è stato gestito il comune vesuviano negli ultimi anni e sui rapporti tra la criminalità e l’ amministrazione. Tra l’ altro l’ esponente politico berlusconiano arrestato era stato anche incaricato di preparare le nuove liste del centro destra per le prossime amministrative. Abbiamo sempre combattutto la politica a nostro avviso spregiudicata del Sindaco Tammaro e della maggioranza uscente che è stata al centro di vicende gravissime come l’ arresto nel 2010 del consigliere comunale Gaetano De Simone assieme ad altre sette persone accusate di essere vicine al clan Fusco di Ponticelli. De Simone, con i suoi ventidue anni, era il più giovane consigliere comunale cercolese ed anche il più votato del suo partito, il Pdl, durante le elezioni comunali del 2008 dalle quali era nata la seconda amministrazione comunale di Pasquale Tammaro. Gaetano de Simone è anche il nipote di Achille De Simone, noto alle cronache per l’arresto nel novembre 2009 per associazione camorristica e ritenuto vicino al clan ponticellese dei Sarno”.

“La vicenda del pizzo della camorra sulla raccolta dei rifiuti a Cercola che ha portato agli arresti di stamane ad opera dei Carabinieri – continuano Borrelli e Silvano – è legata all’ affidamento avvenuto nel maggio 2011 alla ditta di Sant’ Antonio Abate Gpn il comune dell’ On. Gioacchino Alfano che è anche commissario della sezione cercolese del Pdl”.

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