Tess, sit-in dei lavoratori a palazzo Santa Lucia

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tessI lavoratori della Tess continuano la loro protesta a Santa Lucia. Sono ormai due anni e 12 stipendi che ricevono solo promesse dalla Regione Campania ma sembra ancora lontana la soluzione per la loro vertenza. Sono circa due mesi infatti che la Cabina di Regia non convoca il tavolo con i sindacati per sbloccare il pagamento delle spettanze arretrate e per dare una risposta definitiva alle promesse di ricollocazione dei 28 dipendenti.

Gli impiegati della partecipata che si occupava dello sviluppo dell’area torrese stabiese si sentono presi in giro anche dall’ultimo annuncio che assegna 12milioni di euro proprio per la stessa area di crisi. Era proprio quello che faceva la società regionale, peraltro in attivo, prima che Caldoro chiudesse i rubinetti e decidesse di liquidarla.
Dopo la protesta delle palle (della Regione) di Natale in prossimità delle feste natalizie, la via crucis (dei lavoratori)  in occasione della passata Pasqua, ora ci sentiamo di dire a Caldoro, con l’avvicinarsi del Carnevale, di evitare di scherzare sulla pelle dei lavoratori e delle proprie famiglie.
Domani 31 gennaio i lavoratori continueranno il presidio permanete  che dura ormai da 3 giorni presso la sede della Regione Campania, con i loro slogan: “12 mesi senza stipendio, un carnevale amaro: mentre i lavoratori versano sangue la Regione Campania fabbrica chiacchiere.

 

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