Pompei, da “La Cartiera” a Parentopoli

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Un punto della situazione sul passato recente della politica pompeiana. E’ questo il senso delle dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Garofalo, dirigente provinciale per il comparto giovanile di “Giovane Italia”. Gli sviluppi degli ultimi giorni impongono una riflessione seria sul futuro politico-amministrativo di Pompei. Una serie di vicende, non ultime le difficoltà commerciali della città e le recentissime notizie su “La Cartiera”, stanno animando un importante dibattito fra le parti. Un clima rovente, che sembra surriscaldarsi giorno dopo giorno alla luce di nuovi sviluppi. “La sentenza del Consiglio di Stato in merito alla realizzazione abusiva del Centro Commerciale la Cartiera, è l’ennesimo colpo mortale che viene inflitto alla città di Pompei per colpa dei nostri amministratori” afferma Garofalo continuando: “tale ultimo evento giudiziario segue: l’informativa atipica antimafia emessa dal Prefetto di Napoli, l’amara vicenda del caso Parentopoli a carico della stessa Publiservizi, la svendita del nostro territorio, completamente a beneficio del gestore dei Parcheggi, l’assoluta insensibilità nei confronti delle gravi difficoltà dei commercianti e del comparto turistico cittadino,  i manifesti dei gruppi politici consiliari di maggioranza stampati a spese e su carta intestata del comune, la preoccupante dichiarazione del sindaco che, su altro manifesto intimorisce i cittadini asserendo che se non passa la tassazione dei turisti ci sarà inevitabilmente una maggiorazione delle tasse comunali’’. “Quando organi giuridici nazionali, Prefettura e Procura, a seguito di informative e di indagini  accertano cosi gravi irregolarità ed illeciti amministrativi, – insiste Garofalo – significa  che questa amministrazione è stata capace di realizzare tutto il male possibile a seguito di gravi e provate incapacità alimentate da presunzioni e personalismi politici che, nemmeno in situazioni sociali così pesanti per le famiglie pompeiane, hanno trovato un freno ed un ridimensionamento.” ‘‘Questa amministrazione –conclude Garofalo– di fatto, è  già andata in soffitta per tutte le nefandezze ed inconcludenze, perpetrate ai danni della città. Si dovrebbero vergognare e dimettersi per dignità, ma noi non chiediamo questo, siamo curiosi di vedere la loro faccia tosta fino a che punto arriverà. Non vale la pena impegnarsi oltre per tentare un loro ravvedimento, dobbiamo impegnare le nostre energie per un progetto nuovo al di là dei partiti con a fondamento l’impegno, la capacità e l’onestà dei singoli. La prossima amministrazione cittadina non  dovrà essere autoreferenziale, spudorata ed insensibile alle esigenze dei cittadini: lavoreremo alla costituzione di una amministrazione “amica” che si faccia realmente carico delle necessità di tutti i pompeiane e che soprattutto riesca a riabilitare il buon nome di Pompei.” Un dibattito che sembra destinato a colorarsi di nuove sfumature. Seguiremo i prossimi sviluppi per un costante aggiornamento.

Marianna Di Paolo

 

 

 

 

 

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