Ercolano, devastato l’esterno del Mav

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mavDevastato il perimetro esterno del MAV (museo archeologico virtuale a Ercolano). A nulla sono valsi i numerosi appelli al potenziamento dei servizi di tele sorveglianza in prossimità della struttura che continua all’imbrunire a trasformarsi lateralmente in orinatoio a cielo aperto per balordi e teppisti. Panchine divelte, fioriere distrutte , cartelloni pubblicitari danneggiati irreparabilmente : questo il biglietto da visita offerto ai turisti che quotidianamente si recano in visita al museo. “ Benvenuti a Ercolano – ha commentato l’esponente del PDL Aniello De Rosa – questo dovremmo scrivere all’esterno del MAV  evidenziando la vergogna di un perimetro urbano sulla carta destinato invece ad arricchire le attrazioni turistico archeologiche locali. E’ evidente il totale disinteresse della politica comunale per una questione che getta ulteriore fango sull’immagine della comunità vesuviana. Non bastava la forte recessione economica e l’inoccupazione endemica adesso gli onesti contribuenti ercolanesi si trovano a pagare lo scotto di gestioni comunali quanto meno approssimative. Eppure il sindaco Vincenzo Strazzullo  è ercolanese doc e in qualità prima di medico e poi di  primo cittadino dovrebbe prendere a cuore in modo bene più marcato emergenze già costate al paese negli anni un prezzo altissimo in termini di credibilità e spessore produttivo”. Forte lo sdegno di De Rosa a cui fanno eco le denunce presentate dalle diverse associazioni di volontariato presenti a Ercolano che lamentano da sempre l’assenza delle istituzioni centrali e comunali. Di fatto un paese abbandonato a se stesso : consiglieri comunali troppo presi dal badare ai propri interessi per accorgersi del baratro in cui è piombata una delle realtà più rappresentative del palinsesto turistico campano. Si continua dal palazzo di città a guardare con distacco e incredibile sufficienza ad un paese che non ha più probabilmente ne la forza ne la volontà di riemergere. Sono poche le famiglie “illustri” che fanno il bello e il cattivo tempo all’interno del perimetro urbano e che determinano poi di conseguenza lo sviluppo o la definitiva archiviazione di progetti espansionistici  commerciali  e sociali.  Altro che spirito democratico : a Ercolano vige ormai la legge del più forte  espressa spudoratamente  nella più cinica anarchia comportamentale.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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