Valorizzare l’Italia attraverso Cinema e smartphone: da Vico Equense parte “Videofoniamo Italia”

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Il racconto e la valorizzazione del territorio italiano attraverso le immagini del Cinema e dei nuovi strumenti di comunicazione digitale è la motivazione del progetto “Videofoniamo Italia” elaborato dall’associazione nazionale di promozione della cultura digitale “Amici di Media Duemila”, che partirà dalla penisola sorrentina e verrà illustrato sabato mattina a Vico Equense, presso la sala polifunzionale del complesso monumentale SS. Trinità, con attori, registi, autori ed esperti della comunicazione per immagini. Negli anni passati Vico Equense e l’area sorrentina sono stati gli scenari privilegiati di numerose produzioni per il grande schermo, mentre oggi, con il progetto “Videofoniamo Italia” possono essere riscoperti attraverso il piccolo schermo, quello del cellulare, dello smartphone, per continuare a comunicare la bellezza del territorio, attraverso i nuovi media, alla portata di tutti. “I giovani, nella loro familiarità con i nuovi mezzi di comunicazione e di condivisione sociale – spiega Maria Pia Rossignaud, direttore di Media Duemila e coordinatrice del progetto – sono gli attori di questa iniziativa, insieme al territorio italiano che, nella sua bellezza naturale, è autonomamente capace di fare marketing di se stesso, basta amarlo e condividerne le immagini, i monumenti e le storie che propone”.

maruzzella05Negli anni ’50 e ’60 il cinema era un mezzo di comunicazione privilegiato, la televisione non aveva ancora tutto l’impatto che ha adesso nel veicolare messaggi e la radio era retrocessa a medium di secondo livello, rispetto alle meravigliose immagini in movimento che si potevano ammirare nelle sale buie dei cinema. Tuttavia il cinema rimaneva un mondo chiuso, elitario e accessibile solo attraverso pesanti, ingombranti e costosi macchinari e specifiche competenze. Nel 1999 The Blair Witch Project palesò invece quello che già da tempo si subodorava. Il film di enorme successo, realizzato da studenti con una videocamera a mano, rivoluzionò definitivamente e incontrovertibilmente il modo di fare cinema e di concepire il film girato all’interno di quella casta che prima era considerata inaccessibile. Il tempo e la tecnologia hanno fatto il suo corso e ora chiunque lo volesse possiede gli strumenti per fare cinema. In che modo? Lo smartphone è la nuova frontiera cinematografica, il nuovo modo di fare cinema, lo strumento di comunicazione deputato dai giovani a comunicare non solo per via tradizionale (telefonica) ma anche con il mondo. I Social Network hanno aumentato questa potenzialità e ora la comunicazione è istantanea. Come far incontrare quindi i due poli di questo ragionamento? Cosa c’entrano i giovani armati di smartphone e smaniosi di comunicare al mondo la loro posizione, le loro foto, i loro stati d’animo, i loro video, con il set cinematografico naturale che l’Italia e in particolare la penisola sorrentina sono stati in passato per il grande cinema italiano? Semplice, i giovani dispongono di un mezzo, il territorio di un soggetto: perché non raccontare il soggetto di tante vecchie pellicole con il nuovo mezzo, leggero e veloce proposto dalla tecnologia? E il tramite saranno proprio i ragazzi, con le loro idee, i loro stimoli, il loro sguardo incondizionato e libero, per realizzare dei mini film che possano valorizzare e far conoscere il territorio attraverso lo smartphone. Raccontare se stessi e il proprio ambiente avendo come unici strumenti: una mente aperta, un cellulare alla mano e uno dei paesaggi più belli del mondo.

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