Roma: svolta nelle indagini sull’omicidio Pellino

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La polizia sarebbe arrivata ad una svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto a Nettuno nel luglio del 2012, nel quale è rimasto ucciso Modestino Pellino, camorrista legato al clan Moccia, da anni trasferitosi sul litorale laziale. L’esecuzione sarebbe stata pianificata nei minimi particolari da un gruppo di pregiudicati della zona nord di Napoli, operanti nel quadrilatero compreso tra i comuni di Caivano, Frattamaggiore, Crispano e Frattaminore. La squadra mobile di Roma sarebbe arrivata ad individuare la catena operativa che ha portato all’uccisione di Pellino. È stato accertato il coinvolgimento di un personaggio casertano che, insieme ad una donna, avrebbe provveduto ad affittare un’abitazione dalla quale era possibile osservare i movimenti della vittima. Da qui, un gruppo di giovani pregiudicati napoletani avrebbe controllato per giorni le abitudini di Pellino, consentendo all’omicida di agire in totale tranquillità. La polizia in tutto questo tempo, oltre a raccogliere numerose informazioni, sarebbe arrivata in possesso di due filmati che riprenderebbero sia la scena dell’omicidio che il gruppo incaricato di fornire il supporto logistico.

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