Operazione “Aracne”: sventati furti della “banda del buco”

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Napoli era finita nel mirino della “banda del buco” che aveva preparato diversi colpi da eseguire in sequenza. Avevano raggiunto il pavimento di una ricevitoria del lotto in Corso Umberto I; probabilmente i ladri sarebbero entrati in azione questa notte, quando l’incasso delle giocate del sabato è sempre cospicuo; grazie all’intervento della Polizia di Stato – gli agenti della sezione Sommozzatori della Questura partenopea – è stato scoperto il foro che partiva dal canale fognario, mentre nel secondo caso, sempre al “Rettifilo”, il foro era ancora a metà percorso per raggiungere una nota gioielleria. Il dispositivo integrato di prevenzione denominato “Aracne”, vede protagonista l’Ufficio Prevenzione Generale con tutte le sue articolazioni: i sommozzatori, che scandagliano il sottosuolo per prevenire le rapine in banca e in attività commerciali; le unità cinofile antirapina che pattugliano le zone a rischio; la motovedetta che effettua il servizio di “volante del mare”; il reparto a cavallo in via Caracciolo; i motociclisti dei “Nibbio” e le “pantere” che pattugliano la città in superficie. Al termine delle operazioni la Polizia di Stato ha informato gli Uffici comunali al fine di far chiudere le pareti interessate dai fori praticati nel sottosuolo.

aracne DSC00248L’intensificazione dell’attività di controllo nel centro storico e più in generale nel centro cittadino operata nel fine settimana dall’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli con il dispositivo integrato di controllo denominato “Aracne”, al fine di prevenire e reprimere i reati di criminalità diffusa, soprattutto quando il centro cittadino è frequentato da turisti e da persone provenienti dalla provincia, ha dato ottimi risultati. L’Ufficio Prevenzione Generale ha messo in campo tutte le risorse a disposizione, a partire dagli agenti del Nucleo Sommozzatori che nella giornata di ieri hanno scoperto nelle fogne due fori praticati dalla “banda del buco”, scongiurando altrettanti furti ad una ricevitoria e ad una gioielleria. Domenica mattina i controlli dei sommozzatori sono proseguiti alla scoperta di eventuali altri fori, anche in considerazione che i ladri provenienti dal sottosuolo preferiscono il fine settimana per agire indisturbati. Nel corso dell’attività di controllo in superficie gli agenti delle Volanti, del nucleo Como Torino e i motociclisti dei Nibbio hanno effettuato numerosi posti di blocco e di controllo, nel corso dei quali sono state identificate 458 persone, 130 delle quali con precedenti penali e di polizia, hanno controllato 140 autovetture e 83 motoveicoli, sequestrandone 20 in via amministrativa. La polizia ha elevato 80 contravvenzioni per violazioni al codice della strada, sequestrando 5 carte di circolazione ed altrettante patenti. Particolari controlli sono stati effettuati nelle zone a traffico limitato con l’ausilio del cane antirapina, già utilizzato nelle scorse settimane per la prevenzione dei reati di strada, e del Reparto a cavallo la cui attività si è svolta soprattutto all’interno dei parchi pubblici anche per scongiurare eventuali atti vandalici. L’attività dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale non si è limitata al sottosuolo ed alla superficie, ma ha interessato anche le acque del Golfo con l’impiego degli agenti della Squadra Nautica i quali, con la Volante del mare hanno operato controlli delle imbarcazioni e dei loro occupanti.

Nel corso dell’operazione, gli agenti dei Nibbio hanno arrestato due persone per evasione dagli arresti domiciliari. Si tratta di Rocco Palmisano, 46 anni di Fuorigrotta arrestato alla Riviera di Chiaia; e di Luigi Terracciano, 46 anni dei Quartieri Spagnoli, arrestato in via Oberdan.

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