Napoli, ztl: protesta a palazzo San Giacomo. La rabbia dei cittadini: “Giggino dimettiti”

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ztl napoliFischietti, volantini, manifesti, qualche striscione e un altoparlante diretto verso le finestre di Palazzo San Giacomo. Cosi’ gli sfollati della Riviera di Chiaia, dopo il crollo dell’ala di un palazzo storico, gli abitanti e commercianti della zona divenuta ztl manifestano la loro rabbia nei confronti dell’amministrazione comunale. In piazza Municipio questa mattina si sono ritrovati in 3-400 al grido “Giggino dimettiti”. Di fronte allo schieramento di forze dell’ordine davanti l’ingresso di palazzo San Giacomo, sede della giunta, uno striscione con le foto della campagna elettorale del 2010, con Luigi de Magistris e la bandana arancione, mentre dal palco gridava “Abbiamo scassato”. Slogan che gli si e’ ritorto contro con il verbo al singolare, con l’aggiunta dei puntini sospensivi e di un complemento oggetto, Napoli. Esasperati per il congestionamento continuo del traffico, per il trasporto pubblico ridotto e malfunzionante, per le soluzioni al crollo della Riviera di Chiaia ancora lontane, e una crisi che svuota i negozi anche per l’impossibilita’ di raggiungerli con mezzi di locomozione propri o pubblici, i manifestanti hanno chiesto anche le dimissioni dell’assessore alla Mobilita’ Anna Donati. In un gazebo improvvisato si raccoglievano adesioni alla class action per la revisione della ztl, per la mancata messa in sicurezza delle strade e soprattutto per il risarcimento dei danni agli sfollati e ai commercianti e professionisti della Riviera. “Quando piove – urla Gianluca Cantalamessa, promotore dell’azione collettiva – percorrere le strade in moto e’ come giocare alla roulette russa, perche’ non si sa mai cosa nasconda una pozzanghera. E il Comune vuol farci l’elemosina e pensa all’America’ cup che non portera’ alcun ritorno di turismo”. Alla “commistione” traffico-sfollati-coppa America si oppone il vice sindaco Tommaso Sodano. “Si mettono assieme troppe cose – dice – e qualcuno strumentalizza politicamente una sofferenza reale. Non possono pero’ 400 cittadini decidere per tutti gli altri. Quando ci saranno le elezioni, gli elettori giudicheranno”.

 Il coordinatore Pdl Laboccetta: “De Magistris non può giocare a risiko con i cittadini“. “Dopo la spontanea manifestazione di questa mattina e’ palese che il sindaco de Magistris non puo’ piu’ giocare a Risiko con i cittadini imponendo percorsi di Ztl che non consentono una normale vivibilita’ ne’ lo sviluppo del commercio. Se per lui e’ cosi’ indispensabile giocare puo’ pero’ andarsene via in bicicletta tenendo tra le mani, anziche’ la Coppa America che e’ una cosa seria, una Coppa del Nonno. L’unica coppa che questo sindaco puo’ capire”. Lo dichiara il coordinatore cittadino del Popolo della liberta’ di Napoli, Amedeo Laboccetta, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione in piazza Municipio contro il piano mobilita’ del Comune di Napoli.

ztlIl leader Agpg (Associazione Guardie Particolari Giurate), Giuseppe Alviti I recenti provvedimenti sulla viabilità a Napoli, con particolare attenzione alla zona del lungomare e della Riviera di Chiaia, non hanno di certo soddisfatto gran parte dei napoletani, tra cui residenti e pendolari che si trovano costretti ad adattare la loro routine quotidiana a queste restrizioni sul traffico. Se da una parte si è voluto far fronte, nel migliore dei modi, all’organizzazione e allo svolgimento soddisfacente della seconda edizione dell’America’s Cup sul lungomare partenopeo, dall’altra ci sono non pochi disagi accusati da chi a Napoli ci vive e ci lavora. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, come sorta di anteprima dei nuovi dispositivi di traffico, nelle zone suddette si sono verificati ingorghi interminabili richiedendo l’intervento straordinario dei vigili urbani appostati in relativi presidi per regolare il flusso di mezzi pubblici e privati, molti dei quali spaesati e sorpresi da tali stravolgimenti imminenti.

Il malcontento generale, per restare in tema, è confluito in una sola direzione, ovvero quella della protesta civile e mirata al confronto con l’amministrazione comunale affinché possa concretamente rispondere del proprio operato e delle responsabilità annesse nei confronti dell’intera cittadinanza. Una delle associazioni che si è schierata contro l’inadeguata istituzione delle zone a traffico limitato è “Cittadinanza Attiva” promotrice sinora di varie proteste, tra cui quella dello scorso 23 Marzo a Piazza Trieste e Trento e ultima in ordine di tempo quella avvenuta nella mattinata di Giovedì 4 Aprile nelle prossimità di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli. Alla manifestazione ha partecipato anche il leader Agpg (Associazione Guardie Particolari Giurate), Giuseppe Alviti, da sempre interessato a queste tematiche e conseguenti risvolti, che si è detto “particolarmente amareggiato per questi provvedimenti assurdi che pesano ulteriormente sulla già complicata viabilità in città sia per quanto riguarda il traffico che il servizio pubblico. Non è possibile – continua – che si pensi solo ad una grande occasione per l’immagine della città quale la regata internazionale se poi tutt’intorno regnano grossi disagi e il disordine più totale”. La speranza comune è che “l’amministrazione comunale tutta possa immedesimarsi nella situazione di migliaia e migliaia di cittadini, tra cui residenti e lavoratori, che accusano non pochi problemi dovendo quotidianamente raggiungere le zone interessate dal traffico limitato. Risulterebbe prioritario – conclude – regolarizzare l’accesso nelle fasce d’orario più praticate dall’utenza in modo che ne possano beneficiare anche i commercianti e, allo stesso tempo, occorrerebbe potenziare le linee del trasporto pubblico e rendere più accessibili i costi dei parcheggi posti lungo il perimetro delle zone caratterizzate da tali provvedimenti”.

Il sindaco Luigi de Magistris: “troviamo punto di incontro” Non intende rinunciare al suo progetto per la mobilita’, alla pista ciclabile, alla citta’ non piu’ ingolfata dalle auto, ma e’ disponibile all’ascolto e soprattutto ritiene necessario “trovare un punto di equilibrio”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, affida a un video postato sul suo profilo Facebook le sue risposte ai cittadini, professionisti e commercianti, che oggi hanno manifestato contro il ‘Napolicidio’ generato dalla situazione creata dal crollo di un’ala di un palazzo, la crisi, la ztl e le modifiche alla viabilita’ legate all’America’s cup. “La nostra capacita’ di ascolto e’ dettata dalla volonta’ di correggere laddove si puo’ correggere, venendo incontro ai suggerimenti costruttivi e migliorativi dei cittadini – dice de Magistris – non ha senso fare, oggi, il muro contro muro, contribuire a lesionare l’immagine della nostra citta’”. Una citta’ “attraversata da due tragedie”, “per gli eventi di Citta della scienza e Riviera di Chiaia”. Agli sfollati, il primo cittadino ricorda il lavoro fatto dall’amministrazione” per stare, concretamente e umanamente, vicino alle persone che hanno subito una tragedia. Non c’e’ stato un lutto, e’ vero, ma e’ stata comunque una tragedia”, garantendo vitto, alloggio e, nel miglior modo possibile, anche l’uso del trasporto pubblico per chi si trova negli alberghi. “Abbiamo deciso, e lo formalizzeremo in queste ore, di non far pagare ai residenti e ai commercianti dell’area le tasse di dipendenza del Comune – aggiunge – ho chiesto al presidente della Regione, riscontrando molta sensibilita’, di sospendere per l’anno in corso la tassa di circolazione”.”Ho chiesto al presidente della Camera di Commercio di non far pagare contributo camerale – prosegue de Magistris – e anche di dare contributo economico alle aziende e ai cittadini che hanno visto danneggiate le proprie attivita’. Abbiamo attivato un numero per le donazioni”. “Abbiamo notizie da parte dei tecnici che tra circa un mese potrebbe riaprire la riviera consentendo quindi la ripresa della mobilita’”, rivela. Quanto all’America’s cup, si sta lavorando perche’ porti turismo anche sulla Riviera di Chiaia, e, ricorda, “e’ servita per rilanciare una immagine nuova di Napoli, quella non piu’ fatta di rifiuti, ed infatti adesso abbiamo alberghi pieni e turismo. Certo e’ un periodo di crisi dura, in cui le persone entrano in difficolta’ nei negozi ad acquistare. Quindi vogliamo che questi giorni, accanto ai disagi e alle sofferenze, si determini comunque anche un vantaggio e un ristoro economico a tutto questo. Certo, saranno giorni di sacrificio perche’ il crollo non agevola la mobilita’. In questi mesi ho ascoltato i comitati e le associazioni e i cittadini, percio’ ho deciso di apportare delle modifiche che formalizzeremo e renderemo note nei prossimi giorni. Ci saranno modifiche nella zona della riviera di Chiaia, non appena riprendera’ la mobilita’, e saranno modifiche che aiuteranno soprattutto le persone che si devono spostare da Posillipo al centro e viceversa. Ci saranno nelle prossime ore delle modifiche importanti anche per piazza Dante e via Duomo, soprattutto per le ore serali e notturne e in particolare per quanto riguarda l’uso dei ciclomotori, per favorire la sicurezza e il rientro nelle abitazioni dei cittadini, ma anche per dare maggiore respiro a chi e’ in difficolta’. Infine, l’appello a lavorare tutti insieme per Napoli: “la citta’ deve essere unita intorno ad un progetto di citta’ internazionale in cui gli eventi (culturali e artistici e sportivi) siano ordinarieta’ e non grandi eventi. Altrimenti, si deve rinunciare ad essere una grande citta’ internazionale. Dobbiamo allora stringere i denti in questi giorni, stare vicino a chi soffre, aiutare il commercio e mantenere unita la citta’, una citta’ che deve essere capace di rispondere alle sfide internazionali anche nei momenti difficili”.

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