Pimonte: lettera al prefetto per dire “no allo smantellamento dell’aula consiliare”

Pimonte, MunicipioUna lettera al prefetto Musolino per esprimere la propria contrarietà allo smantellamento dell’aula consiliare. Dopo il sit – in del mese scorso, ieri mattina 30 ex amministratori (insieme agli esponenti del Pd cittadino) hanno deciso di inviare una missiva in Prefettura per chiedere “il ripristino del normale confronto dialettico e democratico nel luogo istituzionale per eccellenza: l’aula consiliare”. Tra i firmatari, anche gli ex sindaci Catello Labriola, Gennaro Somma e Giuseppe Dattilo. “La maggioranza deve spiegare a noi, ma soprattutto ai cittadini, perché ha cancellato l’aula consiliare – affermano -. Abbiamo sempre espresso dissenso per la cancellazione del luogo storicamente simbolo del confronto democratico. E già in più occasioni ci siamo rivolti al sindaco Palummo, invitandolo a tornare sui propri passi e disporre il ripristino dell’aula”. I lavori, cominciati lo scorso ottobre e durati appena 15 giorni, hanno trasformato l’area consiliare in 4 ambienti, mediante la realizzazione di pareti in cartongesso, di altezza media di circa tre metri. Locali che, secondo il primo cittadino, saranno messi a disposizione del nuovo ufficio condoni, a discapito proprio della vecchia sede dell’assemblea cittadina. Il caso ha suscitato anche l’interesse della magistratura, con l’apertura di un’inchiesta (da parte della Procura) per accertare eventuali irregolarità sulla commissione dei lavori. I rappresentanti della maggioranza invece, dal loro canto, ostentano sicurezza e si dichiarano convinti del loro operato. “Tutto è stato fatto secondo regola – fanno sapere dallo staff di Palummo -, nell’ex aula consiliare nasceranno quattro uffici con l’obiettivo di esaminare con maggiore rapidità le centinaia di pratiche di condono edilizio presenti al Comune”.
Francesco Fusco
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