Musica: giunge alla terza edizione “Ci guidava la passione”

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ci guidava2013_webGiunge alla terza edizione l’iniziativa nata con l’obiettivo di evidenziare quanto una  produzione musicale e artistica apparentemente datata possa ancora parlare con forza viva al presente. E’ questo il caso di Stefano Rosso, artista atipico e geniale scomparso nel 2008, al quale sarà dedicata l’intera serata. Cantautore, chitarrista, virtuoso del fingerpicking, ma soprattutto un cantastorie che ha attraversato il suo tempo restituendocelo con ironia e disincanto attraverso i suoi versi poetici e mai banali. Stefano Rosso, trasteverino doc, raggiunge la notorietà nel 1976 con “Una storia disonesta”, brano diventato presto un cult peril suo divertente ritornello “Che bello, due amici una chitarra e uno spinello…” Il suo percorso artistico, partito da quella particolarissima fucina di creatività che fu il Folkstudio di Roma, si è sviluppato sempre al di fuori di logiche e circuiti meramente commerciali, forse è anche per questo che non gli è mai stato attribuito il riconoscimento che meritava. E’ proprio questa considerazione che ha spinto Simone Avincola a realizzare il documentario “Stefano Rosso – l’ultimo romano” che sarà proiettato in apertura di serata. Il film, un vero e proprio atto d’amore nei confronti di questo straordinario artista, ne ripercorre la carriera e la vita attraverso le parole di parenti, amici e colleghi – tra questi Claudio Lolli, Edoardo De Angelis, Ernesto Bassignano e Luigi Grechi – con l’intento di farlo apprezzare a pubblico sempre più vasto. A seguire ne “ragioneranno e canteranno”, Antonio Giordano, presidente dell’Associazione Daltrocanto insieme a Gianni Mauro, musicista e autore, che ha
conosciuto Stefano Rosso all’inizio delle rispettive carriere, e Eustachio Frongillo, Dario Pellegrino e la Compagnia Daltrocanto.

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