Inculturazione, tavola rotonda a Sant’Anastasia

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Una tavola rotonda sul tema “ero straniero: accoglienza o diffidenza? comunque una risorsa” si terrà sabato 20 aprile alle ore 10,30 presso il Centro Sociale sito in piazza IV Novembre, per elaborare idee e progetti a favore di una politica di accoglienza delle persone immigrate in paese dall’est Europa, in maggioranza rumeni, ucraini e polacchi.

L’incontro è la prima tappa successiva ad un percorso di studio preliminare svolto sul territorio e presso i consolati da una commissione formata dall’assessore Ciro Castaldo, dal dr. Luigi De Simone e dall’avv. Girolamo De Simone, consigliere comunale delegato Protezione Civile, collaborati dal vice-segretario comunale, dott.ssa Paola Maria Maione.

La giornata prevede la presentazione di tabelle statistiche, una riflessione sul tema della diffidenza e dell’accoglienza e un momento di confronto tra gli operatori sociali e le agenzie pedagogiche del territorio. In presenza del sindaco, Carmine Esposito, ne discuteranno, infatti, la d.ssa Filomena Carotenuto, psicologa e psicoterapeuta; il dr. Raffaele Cerciello, vice-direttore Caritas diocesana Nola e il frate francescano Agnello Stoia.

“C’è una presenza cospicua di cittadini “extracomunitari”, in regola, e nell’ambito delle Politiche Sociali – spiega il dott. Luigi De Simone – faremo insieme un approfondimento delle varie problematiche, come punto di partenza per mettere in cantiere, nel solco delle normative vigenti, un programma più specifico di integrazione e scambio culturale, nonché tracciare linee di attuazione di un progetto di cooperazione che si intende portare avanti previa eventuale approvazione dell’Ente Provincia”.

“Siamo andati dai Consoli ad illustrare i nostri obiettivi ed abbiamo ricevuto la loro piena adesione, mista a stupore. E’ l’anno zero per questa iniziativa e vogliamo conoscere e far conoscere meglio la realtà che ci circonda – dice l’assessore Ciro Castaldo – ascoltando le loro esigenze e i bisogni, favorendo la messa in rete di quello che già c’è e di quanto potrà nascere, recuperando anche progetti da attuare a Sant’Anastasia, tra cui un progetto della Provincia, avente ad oggetto proprio l’integrazione della popolazione immigrata e la cooperazione internazionale, che giacevano da anni nel cassetto. E’ fuor di dubbio che la diversità è soprattutto una risorsa e ci stiamo muovendo nel senso di individuarla e promuoverla”.

“L’Amministrazione, poco dopo il suo insediamento, ottenne un finanziamento per la riqualificazione dell’ex mattatoio, uno stanziamento di 2,2 milioni – dice il sindaco Carmine Esposito – che destinammo alla nascita di un Centro polifunzionale per immigrati extracomunitari regolari. L’incontro in programma è una prima riflessione di studio dedicata alle categorie più vicine al problema (scuole, parrocchie…), in vista di una manifestazione pubblica che faremo per sensibilizzare tutta la cittadinanza. L’obiettivo è far emergere proposte concrete per l’attuazione di una politica di accoglienza degna di tale significato, che veda nel volontariato, nelle scuole, nel mondo cattolico, nelle associazioni, nella categoria dei medici di famiglia i partner entusiasti anche in uno con il modello più ampio che stiamo attuando relativamente alle politiche sociali del nostro paese”.

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