Scafati: gli Arancione chiedono il sorteggio per gli scrutatori

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arancioniEncomiabile l’iniziativa sugli scrutatori che hanno portato a termine i militanti del Movimento Scafati Arancione con una petizione che porteranno in comune.

Il problema dei criteri nella scelta degli scrutatori ad ogni tornata elettorale è stato sempre bistrattato della classe politica. Anzi il parlamento nel 2005 avallò una legge “CASTA” con cui praticamente ha reso legale ciò che prima era illegale:ovvero ha dato la possibilità ai politici per ogni elezione (amministrativa,regionale,provinciale e politica) di scegliere in maniera autonoma gli scrutatori. Questo in barba ad ogni criterio di trasparenza, legalità e tutela delle fasce più indigenti della popolazione. A Scafati,per l’ennesima volta alle ultime elezioni politiche di fine febbraio, si sono macchiati di questo immorale e vergognoso provvedimento i consiglieri comunali in primis del PD, PDL e SEL. gli stessi infatti avrebbero potuto chiedere un sorteggio pubblico o avrebbero potuto dare la priorità a persone bisognose in modo da dare veramente a tutti la possibilità di lavorare (seppur 2 giorni) in modo da guadagnare una piccola somma. Invece hanno gestito le nomine degli scrutatori e dei presidenti di seggio come un “affare loro”. Tuttavia ad ora potrebbe esserci una svolta che potrebbe dare nuova linfa e nuove opportunità a cittadini che fino ad ora sono rimasti ai margini di queste prospettive. Ecco l’iniziativa descritta dal portavoce degli arancioni Francesco Carotenuto: ”E’ una battaglia etica e morale che stiamo conducendo da circa un mese in giro per le piazze di Scafati con una grande partecipazione popolare. Ci siamo adoperati nel modo più semplice possibile: diventare punto di riferimento per le questioni che toccano direttamente i nostri concittadini come quella degli scrutatori. L’abbiamo promossa noi di Scafati Arancione con il sostegno dei singoli individui che credono nel risultato che noi chiediamo: il sorteggio pubblico degli scrutatori. Purtroppo da quando cambiò la normativa nel 2005, è cambiato anche il modus operandi nella scelta degli scrutatori, preferendo uno strumento clientelare e voto scambista come la nomina politica; noi con questa petizione verificheremo la responsabilità dell’amministrazione nel considerare una chiara volontà popolare che si è manifestata attraverso la raccolta firme. Attendiamo ora risposte ed eventuali provvedimento dalla commissione elettorale”.

Aniello Danilo Memoli

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