Gragnano, euro falsi: denunce da commercianti e dall’ufficio postale

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Gragnano foto Via RomaEuro falsi, nuove denunce da commercianti stabiesi e dall’ufficio postale di Gragnano. Cresce l’allarme per la messa in commercio di banconote e monete contraffatte. L’ultimo episodio nei giorni scorsi, quando un esercente gragnanese si è visto recapitare una banconota da 20 euro palesemente falsa. Il cliente, un giovane dall’apparente età di 25 – 30 anni, è scappato quando il titolare del negozio ha minacciato di chiamare le forze dell’ordine. Altre segnalazioni giungono invece dall’ufficio postale gragnanese di via Vittorio Veneto, dove i dipendenti hanno scoperto negli ultimi giorni diverse monete da 1 e 2 euro false. Per quanto riguarda invece le banconote, il taglio maggiormente preferito è quello da 20 euro, ma i controlli sono stati attivati anche per i 10 e i 5 euro. Le banconote contraffatte, secondo la versione fornita da alcuni commercianti stabiesi truffati, avrebbero le stesse misure e le stesse caratteristiche di quelle originali. L’unica differenza sarebbe legata al colore, leggermente più sbiadito ma difficilmente riconoscibile in presenza di altre banconote originali. E non è un caso se molti cittadini truffati hanno scoperto una banconota falsa “smistata” insieme ad altre vere. Il nuovo allarme giunge pochi mesi dopo la scoperta, sempre nell’area stabiese, di una partita di 50 euro contraffatte. E la preoccupazione oggi si sarebbe estesa anche alle banconote di piccolo taglio e, soprattutto, alle monete. Sul caso sono intervenute anche le associazioni per consumatori. “In primo luogo – afferma Terenzio Morgone, responsabile di Dimensione Civica – è indicato non portare mai con sé i 50 euro, per evitare di avere 20 euro di resto. Occorre inoltre confrontare direttamente la banconota sospetta con una già in possesso, osservando in particolare le dimensioni, la nitidezza e la brillantezza dei colori e dei disegni. Infine – continua – bisogna guardare il cosiddetto “filo di sicurezza”, ovvero una linea scura che attraversa le banconote in senso verticale”. Le associazioni invitano inoltre a prestare molta attenzione alle monete. “Quanti di noi – conclude Morgone – vanno a controllare con attenzione le monete da 1 e 2 euro quando ci viene restituito il resto in un negozio? Pochissimi, e i falsari lo hanno purtroppo capito”.

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