Scavi di Pompei:primo maggio gratis.È polemica

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Scavi di Pompei - via NolaSiti vesuviani gratis per il primo maggio e orario normale. Una decisione che farà felice i molti che approfitteranno di questo giorno per una promenade culturale, una festa dei lavoratori diversa dal solito. Molte sono anche le voci di sconcerto per chi pensava di rimpinguare le magre casse della cultura approfittando dell’ondata oceanica del giorno festivo. Un’ondata che si sarebbe registrata per l’intero lungo ponte del 25 aprile – primo maggio. Stando ai dati della soprintendenza, infatti, “ben 67.119 i visitatori dal 22 al 28 aprile hanno affollato il sito archeologico di Pompei . Si tratta di un risultato eccezionale, conseguito non solo grazie alla presenza di numerosi croceristi che hanno fatto scalo al porto di Napoli ma anche dei tanti turisti e delle famiglie che hanno scelto la Campania quale meta da scoprire in occasione dei ponti di primavera. Nello stesso periodo del 2012 i visitatori a Pompei furono 60.605, con un incremento percentuale nel 2013 rispetto all’anno precedente di ben oltre il 10%. Analogo risultato si è registrato presso l’area archeologica di Ercolano. Nella settimana dal 22 al 28 aprile 2013 sono stati 14.443 i visitatori che hanno affollato l’antica città vesuviana contro i 12.856 dello scorso anno, con un incremento percentuale di oltre il 12%. I dati, che si prevede di replicare anche nella settimana in corso grazie all’apertura straordinaria del Primo Maggio, confermano il prestigio che le aree archeologiche vesuviane godono in tutto il mondo”. Risultato positivo, dunque, per la Soprintendenza. Ma perchè renderlo gratuito? Perchè non chiedere nemmeno la cifra simbolica di un euro? I tour operators che  avevano venduto i pacchetti prima della notizia restituiranno soldi ai turisti o faranno cassa? Quest’anno la settimana dei beni culturali potrebbe mancare per problemi di fondi. I fondi  per il restauro scarseggiano tanto che li dobbiamo chiedere all’Europa. Poichè i soldi incassati a Pompei rimangono a Pompei quanti restauri si sarebbero potuti realizzare con l’incasso di oggi? E, soprattutto, i fondi per il primo maggio ci sono? Perchè tenere gli scavi aperti il primo maggio costa anche di più degli altri giorni: incentivi ai lavoratori, vigilanza raddoppiata al raddoppio dei visitatori. Tutto giusto, quindi, ma la domanda resta: perchè renderli gratuiti? La risposta che viene in mente è omologa a quella delle file al British con i reperti vesuviani. Con la cultura non si  mangia. Solo in Italia.

          Claudia Malafronte

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