Blitz dei carabinieri al Parco Verde di Caivano: cappelle votive per pregiudicati scampati agli agguati

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caivanocappelleQuattro cappelle votive, presumibilmente fatte realizzare nel Parco Verde di Caivano come ex voto da pregiudicati che erano riusciti a scampare ad agguati mortali, sono state sequestrate dai carabinieri nell’ambito di servizi di spaccio. Circa un centinaio di militari della compagnia di Casoria e del Battaglione Campania hanno cinturato e fatto irruzione nel complesso di edilizia popolare con il supporto di un elicottero (elinucleo carabinieri Pontecagnano) che sorvegliava la zona dell’operazione.  I carabinieri hanno chiesto alla Procura di Napoli l’abbattimento delle quattro cappelle fatte costruire come ex voto da pregiudicati scampati ad attentati di camorra nella zona del Parco Verde di Caivano. Le cappelle erano state realizzate, secondo quanto accertato dai carabinieri, in corrispondenza di alcuni stabili abitati da noti pregiudicati del posto. Nelle cappelle c’erano statue di Gesù, Padre Pio e addobbi floreali. Sono stati arrestati tre pregiudicati, uno per evasione dagli arresti domiciliari e due spacciatori di droga. I carabinieri con la collaborazione di operai  hanno abbattuto cancellate, muretti abusivi e telecamere erette da spacciatori per ritardare l’eventuale intervento delle forze dell’ordine. Ma questa volta sono state anche sequestrate anche quattro cappelle votive, realizzate come ex voto da pregiudicati e camorristi riusciti a sfuggire ad agguati. Sequestrate anche tre terrazze, due mansarde e un lussuosissimo appartamento realizzato abusivamente occupando degli spazi condominiali.

Un proiettile da mortaio e’ stato scoperto dai carabinieri della compagnia di Casoria nel corso dell’operazione condotta per il contrasto alle piazze di spaccio di Caivano. Il proiettile si trovava all’interno di una baracca abusiva di un meccanico che aveva accumulato pezzi di ricambio e altri materiali in due auto in disuso poco distanti. Sul posto sono arrivati gli artificieri dei carabinieri.

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