Finale Coppa, Turris per la storia

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coppa-italia-serie-dUna cosa è certa, a Torre del Greco nessuno ne avrà preso nota, perché una data del genere si fissa nella mente e non ti abbandona un attimo. Turris – Delta Porto Tolle, appuntamento domenica 19, ore 14. L’attesa sa essere più indelebile dell’inchiostro. La storia stavolta, però, sarà scritta coi piedi. Due anni fa andò male ai corallini, i quali – strano il destino – persero la finale proprio contro il Perugia, per giunta per mano di un certo “Corallo”. Insomma, una beffa davvero. Per chi crede alla scaramanzia sarebbe da ricordare anche un’altra spiacevolissima delusione per il popolo vesuviano legata alla cittadina umbra. Parliamo del lontano 1994, quando la Turris perse contro il Sora lo spareggio per la promozione in C1. Oggi, come diciannove anni fa, i tifosi biancorossi saranno sistemati proprio nella curva sud. Sale ed amuleti ci starebbero bene. Per chi non ci crede, sciarpe e bandiere faranno un figurone comunque.
Il Porto Tolle di certo fa molta più paura di qualunque nefasto episodio. I veneti, infatti, si presenteranno al Renato Curi da primi nel loro girone (quello C) ed inoltre nella Poule Scudetto (riservata alle vincitrici dei rispettivi gironi, appunto) hanno già messo in cascina i primi tre punti. Una squadra davvero forte ed in salute, quindi, quella che si presenterà al cospetto di capitan Manzo e soci. Il tecnico torrese l’ha naturalmente più volte analizzata ed alla fine è giunto a questa conclusioni: «I nostri prossimi avversari ovviamente sono molto forti in tutti i reparti, anche perché se non fosse così non avrebbero mai ottenuto gli incredibili risultati conseguiti in quest’annata. In particolare sono rimasto colpito dai giovani, davvero molto preparati. Dovremo tener  d’occhio  soprattutto Gherardi e Marangon. Io comunque sono convinto che saremo alla loro altezza». Sicuramente Fabiano ci ha visto giusto sui pericoli numero uno in forza alla formazione veneta, visto che Gherardi si è  classificato secondo nella classifica marcatori del suo raggruppamento con diciotto reti, ad una sola lunghezza dal primo posto. Non sarà da sottovalutare nemmeno Zanardo, autore di dodici segnature. La Turris, dal canto suo, si avvicina all’evento sapendo già che l’anno prossimo non potrà più contare proprio sulla guida tecnica di mister Fabiano, il quale in settimana ha annunciato che la finale sarà la sua ultima partita con la divisa corallina. In campo, o meglio a disposizione, invece, domenica ci saranno certamente Arcamone, Visciano e Sibilli. Quest’ultimo di fatti era già rientrato nell’ultima gara di campionato. Gli undici che proveranno a riempire per la prima volta la bacheca corallina con un trofeo saranno probabilmente: Sollo, Speranza, Biagini, Salvati, Terracciano; Gasparini, Manzo, De Rosa; Moxedano, Lacarra, Vitale.

Michele Di Matteo

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