Ottaviano, confronto tra i quattro candidati a sindaco

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ottaviano1È stato l’ISIS “De Medici” in via Zabatta ad ospitare il dibattito fra i quattro aspiranti al ruolo di sindaco nelle prossime elezioni comunali.

In seguito ad un apposito sorteggio per regolare l’ordine degli interventi, Andrea Nocerino, Crescenzo Guastaferro, Luca Capasso e Gennaro Barbato hanno risposto alle domande di Gennaro di Gennaro, socio fondatore de “Il Confronto”.

Molteplici i temi affrontati: come i possibili rimedi per una più fruibile viabilità; si è parlato del rilancio commerciale e di un’eventuale abbassamento delle tasse con conseguenti piani alternativi, in modo da assicurare un ritrovato benessere alle famiglie ottavianesi.

Ma a rendere acceso il dibattito è stata l’ormai annosa questione relativa al rifacimento di via Cesare O. Augusto. Le proteste in sala seguite da fischi e insulti non si sono fatte attendere. Nocerino addita Capasso per l’assenteismo dimostrato all’epoca e che avrebbe permesso l’approvazione di un progetto che ha causato la distruzione di quella specifica zona. L’avvocato ottavianese però ha così obiettato: “L’opposizione l’ho fatta, è agli atti, chi mi conosce lo sa. Espressi il mio dissenso nel modo più assoluto poiché i lavori furono avviati senza i fondi necessari. Ad oggi, quegli stessi fondi non ci sono pervenuti. Per cui, al fine di rimediare al danno, ho chiesto un incontro con il commissario prefettizio ed il progettista”.

Molto sentita anche la polemica concernente i rapporti che legano l’Ente Parco al Castello Mediceo: sia Barbato che Guastaferro concordano sul fatto che il castello rappresenti un punto di forza per il turismo e che debba tornare sotto la gestione comunale. Si impegneranno quindi, in caso di vittoria, a favorire questa prospettiva che nel peggiore delle ipotesi includerebbe comunque un tentativo di dialogo con l’Ente, almeno per permetterne l’apertura ai cittadini. Nocerino aggiunge “La natura di questo luogo è ricca di fauna e flora che ben si presta non solo al turismo, ma anche come porta d’ingresso per i paesi limitrofi. Occorre un interlocutore capace di instaurare un dialogo maturo con l’Ente, non dobbiamo combatterlo”. In merito, Capasso conclude parlando di “una possibile riconquista” che vedrebbe sciolto il comodato d’uso gratuito tra il Comune e l’Ente, poiché quest’ultimo non avrebbe tenuto fede all’impegno di offrire servizi e lavoro.

Anche l’impedita elaborazione del PUC, ferma da ben nove anni, è stata oggetto di discussione. Definito quale “fulcro dell’economia” i quattro candidati promettono di impugnarne la risoluzione e sbrogliare il caso nelle sedi opportune.

Un’ulteriore attenzione è stata riservata ai giovani e alla solidarietà sociale, ai progetti ideati per questi ultimi e al modo in cui s’intende attuarli. Numerose le iniziative dei candidati in proposito, come quella di Barbato: “ Ormai, di sera i giovani lasciano il proprio paese per raggiungere quelli limitrofi. Bisogna creare centri di socializzazione la cui espressione potrebbe essere una fornita biblioteca comunale, ma anche posti di lavoro sfruttando le risorse presenti sul territorio. Siamo padri di eccellenze che preferiscono trasferirsi altrove piuttosto che rimanere qui impotenti e senza futuro. Dobbiamo dire basta alla fuga dei cervelli!”.

Non poteva mancare una domanda inerente all’ “ideologica pseudo-barriera” esistente tra Ottaviano e San Gennarello. Questa la critica di Guastaferro a riguardo: “La periferia è stata usata sempre e soltanto per i voti, perché sanno benissimo che San Gennarello ha sempre fatto la differenza in termini numerici. Noi invece vogliamo riportarvi la sede comunale e se sarò eletto, in qualità di sindaco mi ci recherò almeno una volta la settimana. Non mi limiterò a starmene sul “palazzo”.

Barbato aggiunge: “Uniamo il territorio con i mezzi di trasporto, istituiamo dei bus per collegare il centro alla periferia”. Prosegue Nocerino: “ La voce dei cittadini non è altro che la voce di San Gennarello a cui diamo una grande attenzione. Disponiamo di un finanziamento regionale di euro centomila per riqualificare la località della Zabatta”. Conclude Capasso: “ Diamo priorità alla piazza, urgono modifiche per creare parcheggi, solo così il cittadino potrà sostare nelle attività commerciali circostanti. È giusto altresì che una tappa della festa di San Michele giunga a San Gennarello”.

La fase finale del confronto è stata scandita dalle domande incrociate poste dai comitati elettorali. “Portare una squadra ad amministrare Ottaviano è la cosa migliore, non ci sono spaccature all’interno del nostro team. La nostra è un’ unione che può essere un punto di riferimento per il cittadino” afferma Guastaferro, quando gli viene chiesto che impronta verrà data al ruolo delle commissioni consiliari.

Al quesito sugli aiuti immediati per i cittadini che versano in condizioni economiche disagiate Barbato garantisce: “Se sarò sindaco, parte del mio e dello stipendio degli assessori sarà donato alle famiglie meno abbienti” .

“Sono sempre stato attivo nel sociale e seguirò su questa strada anche se non venissi eletto. Conosco la povertà e sono sempre intervenuto per dare una mano a chi ne aveva bisogno” risponde invece Nocerino a chi gli imputa poca esperienza e praticità.

L’ultima parola è spettata all’avvocato Capasso, che viene interrogato sul perché di una nuova pianificazione della biblioteca (in questo caso all’interno del Mediceo), che precedentemente era stata già finanziata per essere ospitata in via Lucci. Spreco di denaro pubblico dunque? La risposta è no. “Rivolga la domanda ai consiglieri uscenti oggi schierati con Nocerino. Io le posso dire che grazie alla Fondazione Castello attueremo le riforme necessarie per predisporre la biblioteca all’interno del Mediceo, un museo per i bambini ed organizzare eventi attraverso i quali si reinvestirà sul territorio”.

Si espleta così un interessantissimo momento di democrazia che ieri ha visto la sala dell’ISIS “De Medici” piena zeppa di persone di tutte le fasce d’età. Ognuna di loro presente per amore dell’informazione e di uno slogan coniato dai giovani del “Confronto”: per conoscere, capire, votare bene.

 

Francesca Coppola

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