Napoli: turista imprigionata e abbandonata nella stazione Circum

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circumvesuviana“Giovedì sera una turista rumena , innamorata di questa regione e di questa città, proveniente da Sorrento- denunciano Enzo Ciniglio del comitato NO ai tagli della Circumvesuviana ed il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – è scesa a San Giorgio e poi ha aspettato la coincidenza per Vesuvio De Meis (sulla linea Napoli San Giorgio Via Centro Direzionale). Ha preso l’ultimo treno delle 18.49 ma quando è scesa a Vesuvio De Meis ha trovato la stazione chiusa. E’ rimasta prigioniera e sola nella stazione sottoterra perchè ha raccontato avevano chiuso tutto prima che arrivasse l’ultimo treno. 
A nulla è servito suonare l’allarme. Per fortuna le sue grida hanno attirato l’attenzione degli utenti della linea in superficie (Napoli Ottaviano Sarno) i quali sono scesi e hanno parlato con lei da dietro le sbarre, poi sono risaliti a chiamare aiuto. E’ dovuta intervenire la Polizia e i Carabinieri per liberarla. 
Lei straniera è rimasta tutto il tempo dietro le sbarre della stazione sottostante da sola non capendo cosa stesse succedendo spaventata e confusa per questa incredibile e ingiustificabile vicenda. Quando ha lasciato la stazione era sconvolta ha detto che non tornerà più in Campania.
Invitiamo l’ Ing. Polese amministratore unico del gruppo Eav a mandarle almeno un mazzo di fiori in albergo con un biglietto di scuse sentite”. 
“Infine segnaliamo – concludono Borrelli e Ciniglio – che in contemporanea allo Sciopero della Circumvesuviana di stamane si stanno incredibilmente effettuando a Vico Equense dei lavori per le strade.  Infatti sulla strada dal Bikini a Seiano si stanno realizzando da una parte  la posa in opera delle strisce bianche e dall’altra i lavori per il metano. Ciò sta comportando enormi difficoltà per i pendolari ed i vacanzieri a muoversi per la penisola sorrentina con enormi disagi e danni soprattutto per il turismo. Bastava coordinarsi tra enti per evitare l’ ennesima figuraccia e la giusta rabbia dell’ utenza”.
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