Torre Annunziata, il Santa Lucia pronto per il 2014? Intanto il turismo è alla canna del gas

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lido santa luciaIl Lido Santa Lucia sarà messo a nuovo entro la prossima estate. Questo è almeno quanto si augurano tutti i torresi. Sarà una Ati (Associazione Temporarea d’Impresa), fornata da una ditta napoletana, la Silvamala Beach con una minima compartecipazione da parte dello storico Lido La Rinascenza, a lavorare alla riqualificazione di spiaggia e struttura.
Ieri mattina, dopo che già un tentativo di gara era andato deserto, la commissione che ha aperto l’unica busta presentata ha convocato le due aziende vincitrici dell’appalto, per verificare i protocolli di legalità e anticorruzione. Ancora qualche settimana quindi per completare l’iter previsto dalla legge con le verifiche di rito, antimafia, iscrizioni varie e documenti delle due ditte.
La Silvamala Beach e La Rinascente, quindi, presumibilmente a partire da settembre, collaboreranno per portare a termine i lavori di risistemazione dello storico e sfortunato Lido Santa Lucia che insiste in una delle posizioni più belle dell’intero litorale torrese.
Dopo anni sembrerebbe avviato a soluzione un altro dei tanti problemi della città oplontina. Il Santa Lucia è abbandonato a se stesso dal 1980. In quell’anno infatti, i lavori di risistemazione furono bloccati e la spiaggia fu sequestrata a causa dell’infiltrazione del clan Gionta all’interno della società aggiudicatrice della gara d’appalto. Dal 1980 il lido è rimasto fatiscente, in attesa della sentenza del Tar. Nel 2005 Palazzo Criscuolo, nonostante non fosse arrivata ancora la sentenza del Tribunale, provò lo stesso ad indire una gara pubblica, ma nessun imprenditore fu disposto ad investire nel progetto di riqualificazione del lido. Solo la ICOS avanzò la proposta di realizzare e gestire un Centro Sportivo del Mare, un project financing per la rinascita del lido. La società avrebbe investito circa 3 milioni di euro per dare occupazione a una trentina di persone.
Il lido oggi vive in uno stato di totale degrado, colmo di rifiuti e meta preferita dei tossicodipendenti.
Nella città delle occasioni mancate potrebbe esser questa quella a dare il via ad un concreto rilancio, ma di certo le frizioni in maggioranza non lasciano ben sperare.
Resta al momento solo qualche dubbio sulla solidità della proposta fatta dall’Ati che si è aggiudicata la gara, due società create, praticamente ieri, al solo scopo di ottenere l’incarico per il Santa Lucia. Voci di corridoio riferiscono che probabilmente mancano ancore le iscrizioni alla Camera di Commercio e comunque è tutto un po’ fumoso per quel che riguarda quali imprenditori realmente siano dietro a tutta l’operazione. In un passato recente si era parlato di una cordata tra Cosma (Terme Vesuviane) e Matacchione, ma ad oggi non c’è nulla di confermato.
Il progetto prevede un campo sportivo del mare, campi da tennis, solarium. Ristoranti, piscine termali, campi di calcio, palestra, un campo di beach volley e un altro da tennis, un resort e un albergo.
“Sono soddisfatto, ed esprimo tutto il mio entusiasmo afferma il sindaco Giosuè Starita – siamo giunti al termine di una lunga vicenda giudiziaria che però ci ha permesso di poter sperare in questo lavoro ambizioso. Oltre a creare occupazione, il Lido Santa Lucia, così com’è progettato, potrà diventare una vera e propria attrattiva per Torre Annunziata”. Soprattutto ora che il mare oplontino ha riconquistato la balneabilità potremmo aggiungere. Tutto positivo, quindi, forse per un futuro che speriamo non molto lontano. Ad oggi, in piena estate 2013 città manca la gente! Starita parla di far conoscere Oplonti al turismo, ben venga!
I fatti, tristi, di un turismo che in questo periodo di recessione segnano particolarmente Torre Annunziata sono che imprenditori e commercianti sono alla canna del gas. I torresi sono fuori città e i turisti non esistono. Restano quei pochi che non hanno la possibilità di allontanarsi o quelli che, ormai più per snobbismo, continuano a confermare la “cabina” al lido. «Ci sarebbe bisogno di una politica votata al turismo ci confida un imprenditore torrese invece dei soliti proclami e degli eventi improvvisati che non fidelizzano un turismo che tende a consolidarsi e a portare benessere alla città. Mancano idee, volontà e danari che, distratti sempre sui soliti capitoli, hanno fatto di Torre una città che vive sull’assistenzialismo comunale».

Gennaro Cirillo

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