Scafati invasa dal cattivo odore, il sindaco: “Soli a combattere questa battaglia”

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Come di consueto, anche quest’anno il centro di Scafati è invasa dal cattivo odore.
L’aria mefitica, già presente dalle prime ore del mattino, non fa che rendere invivibile le strade e la città per residenti e passanti. La brezza maleodorante non risparmia neanche gli automobilisti, infatti è possibile sentire ‘l’odore di fiume’ anche con i finestrini delle macchine sigillati.
Tutti gli edifici, le piazze e le strade in prossimità del torrente Cavaiola, del fiume Sarno e del canale Bottaro sono praticamente invivibili, e tutto questo probabilmente poiché fabbriche e industrie hanno ripreso il loro lavoro stagionale.
I corsi d’acqua infatti, nonostante siano sempre inquinati e molto sporchi, subiscono un forte incremento della contaminazione delle loro acque proprio in questo periodo dell’anno, tutto questo nonostante gli obblighi di trattamento delle acque reflue e dei liquami tramite impianti di depurazione a norma di legge.
Un mese fa fu ritrovata una tartaruga nelle acque del Cavaiola, quell’animale ha continuato a vivere indisturbato lì fino a qualche giorno fa, dato che la sua cattura fu impossibile alle diverse squadre di salvataggio accorse sul posto. Con l’arrivo dell’acqua fortemente contaminata, per quell’esemplare di rettile acquatico non c’è stato sicuramente scampo, gli ammassi di schiuma e residui industriali in superficie e i liquami disciolti sul fondo, hanno cancellato ogni forma vivente prima visibile, seppur raramente, in quei tratti.
“I lavori di dragaggio del Sarno e del Bottaro sono ormai fermi da due anni,” ci spiega il sindaco, Pasquale Aliberti , “col ritrovamento di tracce di amianto nei fondali, i costi per lo smaltimento e la continuazione del’opera lievitarono e così i lavori subirono un blocco. Grazie a degli incontri svolti dalla Regione Campania col ministero dell’Ambiente siamo riusciti a sbloccare 5 milioni di euro necessari alla ripresa dei lavori, quindi, se siamo fortunati, il dragaggio dovrebbe riprendere a Settembre. Altro problema a cui siamo andati incontro è la mancata realizzazione di una rete fognaria per Scafati e Boscoreale, abbiamo però sollecitato l’ente d’ambito per la realizzazione di quest’opera, i costi per il lavoro sono stati appaltati, stiamo aspettando il bando che dovrebbe uscire a breve. Purtroppo ci sentiamo da soli a combattere questa battaglia, in quanto la nostra controparte politica avrebbe potuto aiutarci tramite le influenze dell’ onorevole Vaccaro che è stato sollecitato più volte, ma mai ha mostrato il suo appoggio concreto. Su quanto riguarda il controllo, la verifica e la vigilanza sugli scarichi e l’utilizzo di depuratori, non compete al Comune in quanto non abbiamo facoltà per esercitare la supervisione necessaria. Ad avere questo compito sono l’A.R.P.A.C. (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e il N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri), a poco servono le nostre continue sollecitazioni in merito dato che non ottengono attenzioni e risposte.”

Ci auguriamo che i lavori possano cominciare al più presto e dare risultati concreti per l’ambiente e per tutti i cittadini, sperando che il problema dell’inquinamento e dell’aria irrespirabile diventi per la città di Scafati solo un ricordo.

Raffaele Cirillo

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