Scafati, emergenza Sarno: i grillini in pressing su Aliberti

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Sarno ScafatiTutto tace sul problema Sarno. Sia la Regione che il Comune di Scafati non vogliono sentire parlare dell’argomento. Aliberti già da tempo ha preferito dare priorità alla manutenzione stradale e ad organizzare festicciole. Chi sta continuando a parlare seriamente del problema e a creare dei tavoli di concertazione sono il Movimento 5 stelle e Scafati arancione.

Il Movimento 5 stelle a livello nazionale nel mese di agosto ha presentato un interrogazione parlamentare. Oltre ad essa sono stati presentati dei dossier  frutto anche del lavoro di più di 50 attivisti campani sensibili sulla questione. I tavoli tecnici e le denunce presentate dai grillini hanno avuto come oggetto la volontà di acquisire informazioni, documenti e dati sullo stato di salute del bacino idrografico del fiume e sul progetto attuato con delibera nel 2012 dalla regione “Grande Sarno”. Anche a Scafati il Movimento ha protocollato una richiesta presentata il 27 agosto presso gli uffici comunali avente ad oggetto dei chiarimenti in merito ai lavori previsti per il progetto avallato dalla Regione.

Nel documento si legge: “Il Movimento 5 stelle Scafati al fine di dare seguito al dossier presentato in commissione Ambiente al Senato e all’interrogazione parlamentare dei nostri deputati Angelo Tofalo, Mimmo Pisano e Silvia Giordano, in seguito all’incontro tenutosi a Torre Annunziata il 23 agosto 2013 sui lavori che si intendono realizzare con il “Grande progetto fiume Sarno” che coinvolge l’agro nocerino e un area limitrofa chiede al nostro primo cittadino e agli uffici preposti per la tutela del territorio se si sta procedendo alla valutazione dell’impatto ambientale e qual è la direzione che si vuole intraprendere per evitare un ulteriore scempio del paesaggio. Di conoscere l’esito dell’incontro prima citato. Di fissare un incontro con il Movimento 5 stelle Scafati”.

Con la delibera n.119 del 2012 la Regione Campania ha sancito il via al progetto “Grande Sarno” che prevede finanziamenti per circa 217 milioni di euro – ha affermato Francesco Carotenuto portavoce di Scafati arancione – . Saranno espropriate terre ai contadini, si avvieranno opere di cementificazioni del nostro territorio -anche Scafati rientra nel piano di intervento B6-.

Finanziamenti questi, che sarebbero potuti andare alla costituzioni delle reti fognarie laddove non ci sono, vedi Scafati, e alle nuove tecniche di dragaggio per il risanamento del fiume. Invece si preferirà compromettere un territorio storico con vasche di laminazione, espropri e cemento. Ecco perchè sono con i movimenti civici, con gli uomini e le donne di buona volontà, che si batteranno in questi territori. Non lasceremo che ancora una volta, la nostra terra venga martoriata con interventi dannosi oltre che con sforzi finanziari abnormi”.

Aniello Danilo Memoli

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