Avvelenamenti, bracconaggio e violenze: estate da dimenticare per Napoli e provincia

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Sono state 659 le segnalazioni relative ai cani investiti sulle strade cittadine, provinciali e statali (ed in alcuni casi anche autostrade) italiane giunte al telefono amico di Aidaa nel periodo compreso tra il 21 giugno ed il 20 agosto 2013. Il maggior numero delle segnalazioni sono giunte dalla Sicilia. Seguita da Puglia, Marche, Lazio, Lombardia, Piemonte Veneto, Puglia e Campania. La città con il maggior numero di cani coinvolti in incidenti stradali è stata Palermo, seguita da Napoli e Cagliari.
“La media delle chiamate ai vigili del fuoco per abbandono di animali dal primo giugno ad oggi – denunciano il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e Patrizia Cipullo del movimento animalista – è di quasi una al giorno in questa calda estate 2013.
Per i Vigili del Fuoco di Napoli ci troviamo di fronte ad un aumento di abbandoni di circa il 20% senza contare le violenze e le uccisioni di decine di animali indifesi. Basti ricordare i gatti avvelenati tra luglio e agosto in penisola sorrentina e Capri ed il cane gettato via da un giovane in sacchetto della spazzatura a Boscoreale.
La Campania e Napoli primeggiano purtroppo anche nel bracconaggio. Proprio stamane durante una operazione del Corpo Forestale è stato arrestato un cacciatore di frodo che aveva realizzato una postazione fissa con richiami vietati per volatili. Sequestrati un fucile con matricola cancellata, diverse munizioni di vario calibro, altre armi e vari richiami elettronici per uccelli”.
“L’ ultimo allarme arriva da Piano di Sorrento – continuano Borrelli e Cipullo – dove dei delinquenti, secondo alcune segnalazioni di cittadini, hanno piazzato lungo le strade delle pasticche avvelenate. Molti cani, padronali, le hanno ingerite. I veterinari che hanno fatto le analisi del sangue sono riusciti a salvarli. Non sempre però si intuisce subito l’avvelenamento perché all’inizio non ci sono sintomi. Attenzione anche a bambini piccoli che incuriositi potrebbero ingerire queste pasticche”.

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