Referendum cittadino su de Magistris? Il sindaco rigira la frittata e attacca il Pd

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De Magistris«Il sindaco de Magistris accetti la sfida del referendum consultivo sull’operato sulla sua amministrazione così come chiede e intende promuovere il Partito Democratico», è quanto afferma il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino.

«Sarebbe singolare – prosegue – che un’esperienza amministrativa affermatasi sull’onda delle parole d’ordine della trasparenza, della democrazia e della partecipazione, si sottraesse al confronto e al giudizio diretto dei cittadini proprio nel momento in cui, a metà mandato, è necessario fare un primo bilancio complessivo della sua azione».

Per il Partito Democratico, ed in particolare per l’europarlamentare Cozzolino, il referendum consultivo sarebbe invece l’occasione per riaffermare un rapporto con la città e ridare la giusta dimensione alla sua iniziativa politica e alla sua presenza nelle istituzioni.

Ma il caro Giggino non è per nulla disposto a farsi bocciare prima del termine del mandoto. Una bocciatura che non sarebbe per nulla da escludere in caso di un eventuale referendum sull’amministrazione “Arancione” e sposta l’attenzione rivoltando parzialmente la frittata, tentando di deviare le domande dei giornalisti, confondere i lettori e “imbrogliare” le idee ai cittadini.

«Non è il sindaco che offre la mano tesa al Pd e il Pd la ritrae, la mano tesa è per la città, vediamo chi ci vuole stare. Finora il Pd non c’e’ stato, noi ci siamo e loro no». Così ha affermato Luigi de Magistris rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano dei rapporti dell’amministrazione con il Pd, dopo l’annuncio da parte dei democratici di voler raccogliere firme per il referendum.

Il sindaco parlando durante una pausa delle riunione informale della Giunta convocata alla Mostra d’Oltremare, ha sottolineato che quando parla di “partito della città”, non si riferisce solo al Pd: «Il mondo non è il Pd, che pure è un segmento importante dei partiti, della città. Quando parlo di partecipazione mi riferisco innanzitutto ai cittadini che son il vero motore politico del Paese.

Poi ho parlato dei partiti ma non ho messo il Pd al primo punto, ho parlato di Pd, Sel, Grillo, di opposizione e di maggioranza. E ho poi chiesto ai partiti di fare quello che dovrebbero fare, cioè da cuscinetto tra i cittadini e le istituzioni, darci una mano e criticarci quando è il momento.

A parte i consiglieri comunali – ha aggiunto De Magistris – il partito finora non si è visto. Ora lo sfideremo sui temi concreti della città, se il Pd ci sta io sono un sindaco felice, perchè il Pd è un grande partito e Napoli una grande realtà».

Nella polemica tutta in maggioranza intervengono anche i Verdi Ecologisti con il responsabile Francesco Emilio Borrelli e Marco Gaudini dei Giovani Verdi campani che affermano: «Siamo pronti a sostenere i referendum cittadini che vuole proporre il Pd a Napoli.

I Verdi napoletani e campani hanno sempre scelto di collocarsi nel centrosinistra e quindi hanno sostenuto anche alle ultime amministrative napoletane il candidato sindaco e la coalizione con Pd, Sel e Socialisti. Per quanto ci riguarda sia a livello locale che a livello nazionale il nostro percorso politico è quello di lavorare per creare una nuova alleanza tra i Verdi ed il centrosinistra e non continuare a tentare improbabili operazioni estremiste, autoreferenziali e fallimentari».

Al momento sembra proprio un tutti contro tutti, staremo a vedere quanto l’equilibrista in “arancione” sarà capace di fare. Finora gli è andata sempre bene, chissà se è stato un bene anche per Napoli.