Casal di Principe, un “pentito” parla: carabinieri e tecnici Arpac trovano rifiuti industriali interrati

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Scavi per ricercare rifiuti tossici a Casal di Principe (Caserta)

Alcuni fusti completamente sbriciolati, contenenti fanghi, forse frutto dei processi di depurazione industriali, sono stati trovati a Casal di Principe dove da stamani sono in corso lavori coordinati dai Carabinieri ed eseguiti con l’aiuto dei vigili del fuoco e dei tecnici dell’Arpac.

I rifiuti sono stati trovati in uno dei punti indicati da un collaboratore di giustizia, a una profondità di nove metri.

 

L’intervento era stato programmato in seguito alle rivelazioni di questo collaboratore di giustizia di cui non è stato diffuso il nome. In ogni caso, non si tratta di Carmine Schiavone, che nei giorni scorsi, in un’intervista, si era soffermato proprio sull’attività illegale di interramento di rifiuti pericolosi da parte della camorra nel Casertano.

 

I fanghi saranno sottoposti a controlli per accertare se siano o meno radioattivi. Lo si apprende da fonti investigative. Gli scavi proseguiranno perché si ritiene che non tutto il materiale interrato dalla camorra sia finora venuto alla luce. I tecnici dell’Arpac stanno prelevando campioni di fango e terreno da sottoporre ad analisi, comprese quelle radioattive.

 

Don Patriciello chiama lo scrittore Roberto Saviano. ”Per amore della nostra terra non taceremo. Per amore della nostra gente ci facciamo mendicanti. Andiamo a bussare a tutte le porte. A quelle che si aprono e a quelle che restano ermeticamente chiuse. Una sola certezza ci sostiene: la nostra terra risorgerà”. Lo ha scritto su Facebook padre Maurizio Patriciello, il parroco anti roghi tossici, che ha annunciato di voler invitare a Caivano lo scrittore Roberto Saviano perché ”la sua voce amplificherà le nostri voci’.’

Cartoline dalla “terra dei fuochi” con bimbi morti di tumore inviate al Papa ed al Presidente della Repubblica. L’immagine di sette mamme che hanno tra le braccia la foto dei figli morti di tumore: è quella stampata su 45 mila cartoline inviate al Papa e al Presidente della Repubblica dai residenti nella ‘Terra dei Fuochi’, la zona tra le province di Napoli e Caserta, dove si verificano da anni sversamenti e roghi di rifiuti tossici. L’obiettivo, spiega don Maurizio Patriciello, è di superare le 100 mila cartoline, con destinazione anche Presidente del Consiglio e Onu.

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