L’eterna lotta tra Bene e Male in scena a Pompei con MagicaMente Musical

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draculaAltro registro, altro impegno, altro successo. Stiamo parlando dell’ultimo suggestivo lavoro portato in scena, dall’Associazione MagicaMente Musical, nella serata di ieri al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei.

Tratto dall’omonimo romanzo scritto dall’irlandese Bram Stoker, Dracula è una storia a tinte cupe, ombre, sangue e sofferenza, l’impostazione gotica del romanzo originale, nella trasposizione scenica presentata dai bravi attori di MagicaMente Musical è solo l’incipit dal quale si e voluto spiccare il volo. Un punto di partenza che man mano si è diluito per lasciare spazio al dualismo tra bene e male, tra odio e amore.

Protagonista è inevitabilmente il conte Vlad III, Dracula, in scena Alessandro D’Auria, che, perduto il suo Amore, con il quale nutriva il suo equilibrio interiore, la sua anima, lo stare bene con se stesso, volge dannatamente al Male. Dracula dunque diventa un mostro dannato che si nutre delle vite altrui e del sangue delle sue vittime.
In una delle tante, bellissime canzoni, Dracula urla al professore Abraham Van Helsing, che tenta di annientarlo: “Non si può uccidere la Morte”. Il conte Vlad senza Amore è già cosa morta, senza vita, un anima vagante senza punto di riferimento se non quello di impossessarsi della linfa vitale di altre vite.

morsoSolo l’Amore ritrovato dentro se stesso dà luce al bene come fonte di vita che nasce in sé senza aver più bisogno delle vite altrui. La morte allora diventa liberazione, luce e Amore che porta alla pace interiore.

Una tematica cara all’associazione pompeiana vincitrice del premio Gerbera Gialla per l’impegno sociale e la legalità. La contrapposizione tra bene e male, tra bianco e nero, come portato in scena dal fantastico corpo di ballo diretto da Amelia Mascia, dalle maschere nere e le maschere bianche, simbolo, queste ultime proprio di MagicaMente Musical. Il bene e il male che ieri sera erano l’Amore e l’Odio, ma che nella vita ritroviamo in queste nostre terre in tanti fatti di cronaca e in tante associazioni, persone ed enti che si oppongono al degrado morale e criminale dal quale bisogna rifuggire.

LuciTutti bravi in scena, tutti protagonisti grazie ad un lavoro certosino in fase di sceneggiatura che è riuscito a lasciare ad ognuno la possibilità di dare il meglio di sé.

Bravo su tutti Alessandro D’Auria, la sua presenza scenica si impone e si sente grazie ad una voce possente che riesce sempre a trasmettere emozioni. Un applauso alle due protagoniste femminili Diletta Acanfora (Mina) e, una sempre più brava Angela Rosa D’Auria (Lucy).

croceIn scena con padronanza anche Dario Acanfora (Jonathan), Pietro Bicezio (Renfield), Gennaro Sansone (Seward) e Mario Mascia (Narratore Oscuro). Grande voce rock quella di Van Helsing interpretato da Catello Donnarumma, anch’egli una rivelazione per il pubblico presente in sala. Come non tributare un applauso alla “ballerina ospite” Viola Vannucci, amica di MagicaMente Musical e giunta dalla Toscana per la serata pompeiana.

In scena, ultimi solo in questa nostra recensione, la fatica, il fiatone, la concentrazione, le agrobazie e l’immancabile sorriso d’intesa, nelle quinte e sulle tavole del palcoscenico, delle “Divine” e dei “divini” ballerini. Sempre in scena, sempre nell’ombra, sempre bravi: Angela Mascia, Nunzia Nasto, Sara Gargiulo, Danilo Luciano, Mario Amatista, Michela Orofino, Martina Attanasio, Bianca Verdoliva, Paola Amato, Flavia Annunziata, Angela Matrone, Annarita La Rocca.

balleriniLo spettacolo ha saputo toccare le più intime corde di tutti i presenti, tantissimi giovani, anche grazie ad una attenta direzione artistica, alla regia e alle coreografie proprio di Amelia Mascia coadiuvata inevitabilmente dallo stesso Alessandro D’Auria.

Luci, davvero originali, costumi, tantissimi e ricercati e ben realizzati, trucco e scene che non hanno nulla da invidiare alle produzioni più imponenti e costose.

amoreGrande soddisfazione da parte di tutto lo staff dell’Associazione con sede in Pompei ed in particolare di un emozionato Ciro Orofino, sicuramente una delle anime di MagicaMente Musical, che con soddisfazione ci ha segnalato l’assenza di tre componenti dell’associazione. Una soddisfazione dovuta al fatto di veder crescere chi con MagicaMente Musical si è affermato negli anni scorsi e continuerà a collaborare in quelli a venire come sta accadendo per Germano Ciaravola, Maria Romano ed Antonio Sicignano che proprio in contemporanea con la rappresentazione pompeiana di Dracula, esordivano con la compagnia di Sergio Solli a Pozzuoli.

“Una soddisfazione per la nostra associazione – ha confermato Orofino – che nel suo statuto ha come punti fondanti la valorizzazione dei giovani talenti”.

Non ci resta, a questo punto, che concludere con un sincero “bravi”, a tutti, ed in particolare a quanti, dietro le quinte, non godono direttamente degli applausi del pubblico, vero sangue, linfa vitale, stando allo spettacolo, per attori e ballerini.

Angela Del Gaudio

applausi

 

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