Napoli: caos trasporti, protesta dei dipendenti EAV. Incertezza sugli stipendi

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Treni fermi alla stazione di Porta Nolana. Uno scenario tristemente noto per i malcapitati utenti della fu Circumvesuviana, attuale EAV, che si ripete ancora una volta per la protesta dei dipendenti. Binari occupati a fronte dell’incertezza sul pagamento degli stipendi di settembre. Corse saltate e bus sostitutivi garantiti, mentre il focolaio del malcontento si estende anche ai treni di MetroCampania e Sepsa.

Sul tavolo non solo soldi, ma anche il rilancio dell’azienda sempre in bilico e con un piano di rientro dal deficit, approntato dal commissario Pietro Voci, che stenta a partire. I lavoratori pongono sul tappeto anche la questione sicurezza oltre al paradosso dei MetroStar, i nuovi ETR acquistati nel 2006. Su 26, sostengono i dipendenti, ne circolerebbero soltanto tre o quattro.

Intanto a farne le spese sono soprattutto i pendolari, lavoratori e studenti, coinvolti nella battaglia quotidiana per la normalità. Ed è una battaglia che coinvolge l’intera regione Campania perchè l’ex Circumvesuviana  conta ben sei linee che collegano Napoli a Sorrento, ai comuni vesuviani, fino alle province di Avellino e Salerno. Tratte da ben quattro milioni di utenti, tra i quali turisti costretti a viaggiare su treni sporchi e affollati.

Come è possibile che la gloriosa Circumvesuviana, anni fa l’avanguardia d’ Europa, si sia trasformata nella peggiore linea ferroviaria d’Italia, secondo l’ultimo rapporto di Legambiente? L’ennesimo carrozzone pubblico spolpato dalla politica?

Intanto il 27 settembre è annunciato un nuovo sciopero indetto dalla Cisal. Un altro giorno di passione attende i poveri pendolari, a dispetto di tutte le ztl e di Piazza Garibaldi chiusa. Un incubo che, con i trasporti pubblici al collasso, solo un genio kafkiano poteva immaginare.

Claudia Malafronte

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