Nuove truffe telefoniche. Come evitare possibili “bidoni”

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telefono1“Salve, questo è un messaggio registrato con cui la informiamo che lei ha vinto un meraviglioso viaggio in una località da sogno, per interrompere la chiamata premere il tasto 9…”
E’ questo in sostanza il contenuto di alcune chiamate che stanno tempestando l’area vesuviana, Scafati, Boscoreale, Poggiomarino, nelle ultime settimane. L’annuncio registrato promette la vincita di un premio non sempre chiaramente precisato ed invita la persona all’altro capo del telefono a premere il tasto 9 per interrompere la chiamata; purtroppo, seguire le istruzioni suggerite dalla voce incisa, porta ad essere collegati ad una linea a pagamento a carico del destinatario che è connessa a degli operatori che raccolgono informazioni di ogni genere.
Questi ultimi casi rappresentano la nuova frontiera della truffa telefonica, dato che ormai sono già piuttosto noti nelle regioni del nord Italia ed in altri stati dell’Unione Europea; e la registrazione invita i malcapitati a connettersi in modo ignaro ad una linea a pagamento non per ricevere maggiori informazioni come in passato, ma per avere la possibilità di interrompere la telefonata sperando in questo modo che qualcuno inavvertitamente segua le loro istruzioni e prema il tasto che inoltra in modo automatico la chiamata a carico del destinatario.
Già da alcuni anni il compito di chiamare casualmente i numeri di telefono delle abitazioni è destinato ad apparecchi che permettono operazioni automatiche per trasmettere i messaggi registrati più rapidamente invece che ad operatori in carne ed ossa. Le autorità competenti e le compagnie telefoniche periodicamente mettono in guardia gli abbonati ai loro servizi facendo passare periodici comunicati per dissuadere dal cadere in questi moderni tranelli. La strategia vincente per non incorrere in inutili rischi è sempre e solo una: basta dimostrarsi diffidenti e riagganciare il telefono senza premere alcun tasto e, in caso di chiamata da parte di operatori telefonici di aziende o di attività che appaiono sospette, non si deve rispondere con un “si” evitando così le possibili truffe legate a registrazioni vocali.


Ormai le truffe non si nascondo più solo dietro l’angolo… ma anche all’altro capo del telefono; quindi la prudenza non è mai troppa in questi casi.

Raffaele Cirillo