Grande successo per la prima delle due serate de “Li Marri Terra & Tammorre”

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Voci potenti che echeggiano nella notte accompagnate dai suoni ritmici delle mani che battono in maniera frenetica ed energica sulle tammorre e dalla musica degli altri strumenti della tradizione popolare campana che si propaga vibrando tra la folla ed espandendosi negli spazi della suggestiva cornice dell’area antistante la chiesa SS. Vergine del Suffraggio a Marra nell’ultimo sabato di settembre: è questa l’essenza della prima serata del festival dell’arte del canto su tamburo “Li Marri Terra & Tammorre” giunto alla sua sesta edizione.

IMG_6603Già dal pomeriggio sono stati numerosi i partecipanti allo stage di ballo didattico alla ‘Terzignese’, tenutosi nel capiente auditorium del complesso parrocchiale.

Successivamente un bagno di spettatori attivi provenienti da tutta la Campania si è lasciato coinvolgere dalle note viscerali delle varie compagnie di canto popolare intervenute da diverse zone dell’area vesuviana: Terzigno, Agro Nocerino, Somma Vesuviana, Montemarano, Avvocata e Giugliano. La musica della tradizione ha attirato numerosi gruppi di persone fin da Roma e dalle zone del Gargano in Puglia; le tammurriate uniscono e rievocano semplicemente le atmosfere antiche sapendo entrare in modo quasi coatto e rubandoti l’anima, difficile e resistere agli irrefrenabili impulsi primordiali che scuotono corpo e mente lasciando gli individui piacevolmente assoggettati alla potenza del  coinvolgente ritmo musicale.

Un grande successo anche per la Sagra dei sapori de Li Marri, che ha visto trionfare prelibatezze e piatti tipici dell’area vesuviana preparati in modo tradizionale e con ingredienti a chilometro zero.

Da elogiare la tenacia e la perseveranza che ha caratterizzato l’organizzazione di tale manifestazione; l’associazione socio-culturale Novamarra ha realizzato tutto questo contando solo sulle proprie forze, con l’aiuto e i generosi contributi di sponsor privati e del Parco Nazionale del Vesuvio.
A nulla sono servite le segnalazioni per ottenere sostegno dai comuni di Boscoreale e Scafati, infatti si era premuto fortemente perché garantissero la presenza di membri delle forze dell’ordine a vigilare e garantire la sicurezza sulla zona controllando anche la viabilità che in situazioni del genere diventa sempre difficile. Per l’ennesima volta le istituzioni di entrambi i comuni hanno ignorato questa “terra di mezzo” che è Marra… abbandonandola al solito destino da “terra di nessuno”.
Degli inviti fatti ai sindaci di Scafati e Boscoreale, solo uno sembra essere stato accettato, infatti ad aprire la serata col suo saluto è passato il primo cittadino boschese, Giuseppe Balzano.

E’ quasi ridicolo che una zona che sorge a ridosso di ben due comuni rimanga quasi sempre nell’indifferenza più totale, probabilmente la manifestazione avrebbe ricevuto la considerazione dovuta se fosse stato ancora periodo elettorale.

Forse se la bella iniziativa marrese avesse preso piede a Maggio o agli inizi di Giugno, probabilmente i sindaci ed i loro avversari al ballottaggio avrebbero fatto a gara per accaparrarsi consensi e per far sentire la vicinanza delle istituzioni alla contrada abbandonata di Marra… Nel dubbio continuiamo a godere della buona musica e dell’area genuina di questo meraviglioso festival, ricordando che domani c’è la seconda e ultima serata de ‘Li Marri Terra & Tammorre’.

Raffaele Cirillo

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