Castellammare, usura ed estorsione: quattro strozzini ai domiciliari

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All’alba di oggi i carabinieri di Castellammare, Salerno e Piano di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip oplontino su richiesta della Procura di Torre Annunziata, nei confronti di quattro indagati ritenuti responsabili in concorso di usura aggravata ed estorsione aggravata. In manette sono finiti: Luigi Amendola, stabiese di 58 anni; Anna Mollo, 59enne stabiese; Paolo Traverso di 46 anni originario di Genova e il fratello Giorgio di 48 anni. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono state avviate a seguito della denuncia sporta da un commerciante stabiese, il quale, a seguito di un brusco calo delle vendite, si era rivolto agli usurai, in più circostanze, al fine di ottenere denaro utile ad appianare la sua difficile situazione economica. La costante situazione debitoria portava la vittima a rivolgersi via via ai vari strozzini, nel tentativo di fronteggiare almeno gli interessi usurari stabiliti, senza tuttavia riuscirvi. L’insolvenza del debitore provocava una serie di minacce che gli venivano rivolte degli indagati; per cui, spaventato, sporgeva infine denuncia. Le indagini, ad oggi, hanno consentito di: accertare l’attività usuraia, quantificabile in varie decine di migliaia di euro, e le minacce poste in essere dagli indagati, in relazione a somme con interessi che superavano il 40% mensile; quantificare il volume economico dell’attività illecita, attraverso accertamenti patrimoniali sui conti correnti degli indagati, a seguito dei quali l’attività giudiziari disponeva il sequestro preventivo delle somme presenti su tali conti correnti.