Pollena Trocchia, Di Fiore attacca il sindaco: “Tares, perchè aliquote basse solo per i benestanti?”

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2-parco-europa-pollena-trocchia4“Il Consiglio Comunale del 30 settembre, convocato senza rispetto delle norme che ne regolano il funzionamento, ha messo in luce tutta l’arroganza e l’incapacità amministrativa della maggioranza targata Pinto”. Così Raffaele Di Fiore, il capogruppo consiliare di “Pollena Trocchia Prima di Tutto”.

 
“In quella sede non si è voluto accettare alcun tipo di confronto e non si è data risposta o risoluzione ad alcuna delle criticità che da settimane il sottoscritto pone con forza all’attenzione di tutti i gruppi consiliari, del Sindaco e del Segretario Generale, tanto da richiedere l’invio degli atti alla Corte dei Conti.

Si è approvato un Regolamento TARES che paradossalmente riserva detrazioni a chi può permettersi una “tata” a tempo pieno per i propri figli e dimentica completamente ragazze madri, famiglie povere con disabili etc. riconoscendo uno stato di disagio ai soli ultrasessantacinquenni con reddito inferiore a 8.000 €.

Si continua a calcolare e chiedere il pagamento della TARES (ex TARSU) senza attivarsi per creare un ciclo virtuoso che porti all’abbattimento delle aliquote. Sono ormai passati cinque anni dall’attivazione della raccolta differenziata, la collettività non intravede ancora alcun vantaggio economico subendo, al contrario, maggiore vessazione. Non mi è chiaro e non riesco ad avere delucidazioni sul trattamento dei vari materiali raccolti: perchè facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti? dove è finita la carta, il vetro, la plastica, l’alluminio raccolti? perchè non ne abbiamo ricavato nulla? Si è poi approvato il Bilancio di Previsione per il 2013.

Risultato: l’anno 2013 sarà, come il 2012, un anno di “spesa” con investimenti per la crescita pari a zero!
Evito poi di commentare la continua litania del “non ci sono soldi” o “lo Stato ha tagliato le risorse” cantata dal Sindaco; il Comune di Pollena Trocchia per il 2012 ha avuto entrate di circa 20 milioni di Euro ed incassa ogni anno circa 6 milioni di Euro di trasferimenti: e se si cominciasse ad investire invece di spendere?