Antivigilia del derby Savoia – Cavese

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Savoia spalti


Il fascino di questo incontro rimane intatto, anche se qualche voce dissonante sembra restia ad evitare di gettare benzina sul fuoco. E poi, purtroppo. se ne pagano le conseguenze, ma ciò che di più colpisce è la provenienza di tali voci; se infatti si viene a dire che dopo Napoli, l’unico centro dove si possa fare calcio sia Cava de’ Tirreni, allora, potrebbe andare anche bene, magari con un sorriso di penosa comprensione per tali riflessioni. Ma se poi si cita il fatto che ai tifosi del Savoia è stato concesso di andare a Pomigliano dopo tutto quello che hanno combinato, beh, allora la benzina è stata versata. Alle provocazioni incessanti la risposta delle autorità preposte non si è fatta attendere, hanno bloccato la trasferta al Giraud di un cospicuo numero di cavesi, e non è una bella cosa. Il calcio vive di sfottò, di inimicizie, che devono rimanere racchiuse in una sana competizione fatta di scenografie e cori, ma così facendo si depaupera lo spettacolo del suo attore principale, il pubblico. Ben venga, invece la dichiarazione di Mister Chietti che deve per forza fare ovvero dire che il Savoia non è più forte della Cavese, ma è logico, avete mai provato a chiedere all’acquaiuolo se l’acqua fosse fresca? Dall’ altra parte, invece si lavora, consapevoli che la partita di domenica non sarà per niente agevole, come non lo erano quelle disputate contro l’Akragas, Pomigliano ed Agropoli, ma noblesse oblige, il Savoia è la squadra da battere. Lo score con cui si presenta non ammette riflessioni di sorta né dubbi. 5 partite, 15 punti, 18 gol fatti e 2 subiti, pochissime le critiche avanzabili, sì, l’avversario ha ottimi elementi in squadra tra cui l’ex De Rosa, ma i bianchi godono della presenza di fior fiori di giocatori, per cui, fare una classifica di meriti, diventa per lo meno imbarazzante. Ma godiamoci ancora questi momenti di attesa, pensando al passato di queste due blasonate squadre, che sono costrette ad incontrarsi in serie D, anche se in posizioni di vertice, ma non è per niente questo il campionato che dovrebbero giocare.

Ernesto Limito