Cercola, rifiuti ai confini con Napoli. Barone: “Si vergogni, signor De Magistris!”

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Cercola via WoolfÈ critica la situazione igienicosanitaria che si presenta ai confini tra Napoli e Cercola, sulla strada che dall’Ospedale del Mare, conduce all’imbocco della tangenziale. A parlarne, indignato, è il presidente del consiglio comunale di Cercola Vincenzo Barone che sferra critiche molto forti sul totale disinteresse del comune di Napoli. Esempi eclatanti ne sono via Woolf, via Matteotti e via Argine: cavalcavia ostruiti da rifiuti di ogni genere, rotonde tenute in condizioni di totale abbandono e montagne di rifiuti che impediscono il consueto passaggio dei veicoli, per non parlare poi dei campi rom.

Vincenzo-Barone“Non è possibile avere, in una città come Napoli, delle zone tenute in uno stato di degrado simile. Noi cittadini di Cercola, come anche quelli degli altri paesi vesuviani e l’intero Parco Nazionale del Vesuvio, siamo penalizzati”. Così afferma Barone, chiedendo un immediato intervento del sindaco De Magistris e annunciando l’intenzione di presentare degli esposti in modo da mettere in evidenza l’inefficienza dell’operato della giunta napoletana.

Il malcontento che esprime nelle sue parole è quello di un’intera cittadina, Cercola, che si appresta ad entrare a far parte dell’area metropolitana, e che è mantenuta in condizioni accettabili tranne che nelle zone limitrofe, che dovrebbero essere gestite dal comune partenopeo.

Il presidente del consiglio cerco lese si sferra in maniera netta contro l’operato dell’amministrazione napoletana e della circoscrizione che non fa sentire la sua voce presso il governo cittadino centrale: “Basta subire i risultati della noncuranza e della scarsità di controlli che l’amministrazione di Napoli opera sui propri territori.

Si vergogni, signor De Magistris! Non si può pensare di fare sempre affidamento su interventi messi in atto da qualche associazione che si assume la responsabilità di fare quello che dovrebbe fare il comune. Questo sindaco è stato il peggior sindaco che Napoli ha avuto negli ultimi 100 anni. Nemmeno Lauro è paragonabile a lui”.

Martina Scognamiglio

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