Boscoreale, contrasto all’abusivismo edilizio e commerciale

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vigili_urbaniContrasto all’abusivismo edilizio e commerciale a Boscoreale. Sono 4 i manufatti abusivi messi sotto sequestro preventivo dai vigili urbani nell’ultima settimana. A seguito di alcune indagini coordinate dal vice comandante Aniello Esposito, mirate ad abbattere definitivamente il fenomeno, i vigili hanno scoperto che nella zona rurale di Boscoreale, alcuni edifici ed abitazioni erano stati ingranditi, o adibiti illecitamente ad attività commerciali.

È stata una settimana lunga quindi, durante la quale il contrasto all’abusivismo è stato pianificato e nel corso di varie operazioni, 2 attività commerciali e 2 case sono state sequestrate. A via Marchesa un capannone di 200 metri era stato adibito a centro di autoriparazioni, che tra l’altro era abbastanza conosciuto in zona; a via Trivio Marchesa invece, era nata una vera e propria salumeria, in un immobile abusivo, dove il proprietario somministrava alimenti e bevande senza i dovuti permessi. A via Sardoncelli invece, i vigili hanno sequestrato una casa che i proprietari avevano deciso di ingrandire, ristrutturando una vecchia abitazione. Lo stesso stava accadendo a via Passanti Flocco, una zona meno periferica, che collega Boscoreale a Scafati e a Pompei. Qui erano in corso i lavori di costruzione adiacenti a palazzi già esistenti.

Le operazioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo sono state portate a termine con l’aiuto dell’Ufficio Tecnico. Il problema dell’abusivismo è molto diffuso in tutta la zona rossa, e le attività di polizia giudiziaria sono costanti su quasi tutto il territorio vesuviano. Anche se spesso capita che improvvisamente si ergono case, sedi di attività commerciali o ristoranti abusivi sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno faccia nulla. Capita anche che nonostante i controlli, qualcuno riesca a violare i sigilli posti, e riprenda a costruire, o a svolgere normalmente la sua attività commerciale.

Intanto qualcosa si muove tra le istituzioni locali per aggirare il problema dell’abusivismo e degli abbattimenti. Alcuni comuni della zona rossa hanno già approvato una delibera per acquisire le case costruite contro le norme, evitando che vengano demolite e la gente resti senza una casa. Una volta approvata, l’indirizzo verrà inviato alla Regione Campania, che deciderà se dare il via. Boscoreale non ha ancora provveduto, al momento, a sottoscrivere la delibera.