Scafati, dragaggio fiume Sarno. Aliberti: “ripartono i lavori, nei sedimi non c’è traccia di amianto”

Pasquale AlibertiSi è tenuta questa mattina presso la Regione Campania l’Audizione sul progetto ‘Grande Sarno’, l’opera di sistemazione idraulica finanziata dalla Comunità Europea (210 milioni di euro) finalizzata al recupero ambientale e idro-geologico e alla risoluzione del problema degli allagamenti. Presenti il Sindaco Pasquale Aliberti e l’Assessore regionale alla Protezione civile Edoardo Cosenza.

“Il finanziamento del progetto ‘Grande Sarno’ – ha dichiarato il Sindaco Pasquale Aliberti – oggetto di numerose polemiche a causa della previsione di vasche di laminazione, deve essere speso e rendicontato entro il 2015. Sarebbe una beffa per i comuni interessati dagli interventi perdere questa opportunità, dopo il grande lavoro messo in campo dal Presidente Caldoro.

E’opportuno, pertanto, che l’opera parta, ma è necessario che la stessa proceda in parallelo con le opere di risanamento del fiume Sarno. Nel corso dell’audizione, ho, infatti, sottolineato l’importanza di reperire i 35 milioni di euro (che la Gori avrebbe dovuto assicurare nell’accordo con Regione Campania e Commissariato) necessari al completamento della rete fognaria. Tale intervento, fondamentale per risolvere il problema degli allagamenti su tutto il territorio, potrebbe essere inserito nelle opere finanziate con la delibera sull’accelerazione della spesa dei fondi comunitari. L’appello, pertanto, va alla giunta Caldoro, visto che fino ad oggi il governo nazionale si è mostrato assente e indifferente. Nella giornata di ieri, invece, insieme all’Assessore Cosenza e al Commissario Cioffi, abbiamo effettuato un sopralluogo presso il sito di stoccaggio dei sedimi in via Calvanese, dove è in atto la vagliatura degli stessi.

Le operazioni di dragaggio, infatti, erano state bloccate a causa della presenza di micro tracce di amianto nei sedimi. L’assessore Cosenza, che ringraziamo per l’impegno messo in campo, a tal proposito, ci ha comunicato che, fino ad oggi, nulla del genere è stato rinvenuto a seguito di analisi effettuate con procedure nuove e assolutamente costose. Passo successivo sarà il dragaggio che arriverà al canale Bottaro nel mese di Marzo. Una buona notizia, che però arriva dopo lunghe procedure burocratiche che rallentano e ostacolano le opere di risanamento”.

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