Castellammare, consiglio comunale: una commissione permanente per la vertenza Terme

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consiglio comunale castellammareAltra giornata di passione per i lavoratori delle Terme di Stabia, iniziata con il sit-in a palazzo Farnese e proseguita con le proteste all’interno della sala consiliare di palazzo Farnese durante il consiglio comunale. Dopo alcune ore di presidio nei pressi della casa comunale di piazza Giovanni XXIII i termali si sono spostati al secondo piano del Municipio per ottenere risposte in merito alla loro vertenza. I lavori dell’assise, iniziati alle ore 15 in seconda convocazione con tutti i consiglieri comunali presenti ad eccezione del leader dei moderati Salvatore Vitiello, sono partiti con il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime della tragedia di Lampedusa e di tre dipendenti comunali scomparsi nelle ultime settimane. Ai primi punti all’ordine del giorno era prevista la discussione sulla compatibilità di due consiglieri comunali: uno della maggioranza di centrosinistra, Antonio Sanges (Stabia in Progress) e uno di opposizione, Eutalia Esposito. L’argomento che aveva fatto discutere nel primo consiglio comunale si è risolto brevemente con l’ok dell’assise alla compatibilità dei due consiglieri.

In seguito ha preso la parola il consigliere Gaetano Cimmino (PdL) per chiedere una inversione dei punti all’ordine del giorno ovvero di anticipare la votazione del presidente del consiglio comunale e la formazione delle commissioni consiliari. A supporto della sua richiesta Cimmino ha fatto presente al presidente facente funzioni Gina Avitabile (Pd) che già nei giorni scorsi i membri dell’opposizione aveva ufficializzato una richiesta di convocazione del consiglio comunale con tali punti che però sono stati inseriti solo dopo una serie di votazioni sui debiti fuori bilancio. Alla fine dopo alcuni minuti di bagarre in aula si mette ai voti la proposta di inversione dell’odg avanzata da Cimmino: 14 “no”; 9 “si” e uno astenuto. E’ a questo punto che è esplosa la rabbia dei termali presenti in aula fino ad allora in maniera ordinata, hanno chiesto un confronto di cui si è fatta promotore l’opposizione chiedendo una conferenza dei capigruppo consiliari alla presenza dei sindacati. Richiesta accettata dalla maggioranza del sindaco Nicola Cuomo e lavori consiliari sospesi. Dal faccia a faccia durato più di un’ora nulla di concreto per i termali che hanno ottenuto l’istituzione di una commissione permanente che dovrà essere composta dai capigruppo di maggioranza e opposizione, rappresentanti sindacali, direttore generale e presidente di Terme di Stabia. “Non c’è un potere decisionale nè operativo”, è il commento di Filippo Criscuolo della Filcams-Cgil.

“E’ una commissione che ha potere di controllo ma serve a poco, ad esempio nel momento in cui ci sarà bisogno di destinare anche una piccola somma di danaro all’azienda non si potrà fare niente – ha detto Luigi Natale (Uilt-tucs) – Inoltre ora in azienda sono rientrate 35 unità che si sono decurtate il 50% della cassa integrazione, ma se non si provvede prima a rateizzare i debiti con i creditori come Equitalia ed Enel significa che non vi è una volontà di riapertura e programmazione a lungo termine. Noi lavoratori, ancora una volta nell’incertezza, ci siamo messi in gioco ma gli altri cosa faranno per Terme?”. “Con questa commissione è stato preso altro tempo, ancora alcuni giorni per valutare la situazione”, ha detto Salvatore Suarato della Fisascat-Cisl, il sindaco ci ha spiegato che siamo sempre legati al bilancio che verrà approvato prossimamente”.

Intanto i lavori del consiglio comunale andranno avanti con la discussione sui debiti fuori bilancio, l’elezione del presidente del consiglio comunale e  la formazione delle commissioni consiliari. E’ arrivata l’investitura a presidente dell’assise per Amedeo Di Nardo dell’Idv.

Rafcav

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