“Banche, aborti e stragi. Questa è la vostra Europa”. Da Salerno la provocazione di FdI

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DSC_0274Con l’affissione di alcuni striscioni dal forte contenuto in varie zone della città di Salerno, il Movimento Giovanile di Fratelli d’Italia ha voluto manifestare il proprio dissenso verso le politiche dell’Unione Europea.
“Tra martedì e mercoledì della prossima settimana, il Parlamento europeo dovrà esprimersi con un voto sulla relazione della commissione per i Diritti della donna. Una relazione che, accanto a giuste rivendicazione, vuole includere una serie di “nuovi diritti” che vanno dall’accesso pressoché illimitato all’aborto, fino alla restrizione dell’obiezione di coscienza”.
“Ci troviamo di fronte all’ennesima inutile iniziativa del Parlamento Europeo – ha commentato Antonio Mola, responsabile provinciale della costituente provinciale del Movimento Giovanile di FdI Salerno – Infatti, tale relazione vuole regolare la materia dell’aborto che è invece materia esclusiva di ogni singolo Stato Membro, sulla quale l’Unione non può intervenire. Così, mentre si nasconde il fatto che l’aborto è la prima causa di morte in Europa, si tende addirittura a promuoverlo e a finanziarlo come aiuto dell’Unione Europea ai Paesi in via di sviluppo. Mentre l’Italia è alla prese con la tragedia degli sbarchi e delle stragi di centinaia di morti nel mare di Lampedusa, il Parlamento europeo è intendo a discutere se destinare fondi per sovvenzionare l’aborto in altri Paesi.”
“Dopo essersi occupati per lustri delle dimensioni dei cetrioli da coltivare nell’Unione europea – continua Mola – i rappresentanti eletti dei paesi membri da qualche tempo si prodigano per infilare in qualsiasi decisione del Parlamento prese di posizione su aborto, discriminazioni di genere e diritti gay. Va assolutamente rovesciata l’attuale pessima versione dell’Europa – conclude Mola – noi siamo davvero europeisti al punto tale che vogliamo un’Europa politica, popolare e democratica, legittimata dai suoi concittadini e non dalle banche e dai circoli di Bruxelles”.

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