Ercolano, il Pd: “No a fratricidi né a guerre delle tessere”

231

30 fiengoAd Ercolano il Partito Democratico non deve avere paura del cambiamento, né di aprirsi alla città. Per senso di responsabilità e per non spaccare il Pd di Ercolano, rischiando di ridurre il Congresso cittadino in uno scontro fratricida e per non invogliare qualcuno a scatenare una guerra delle tessere, abbiamo deciso di non presentare nessun candidato alla Segreteria cittadina del nostro Partito. Nella enorme distanza che, a Ercolano, il Pd ha scavato tra sé e la Città, noi abbiamo scelto di stare dalla parte della Città. Negli ultimi tre anni, del resto, noi quattro – benché eletti da migliaia di ercolanesi per dare un contributo all’azione di quella che era la nostra Amministrazione comunale – siamo stati tenuti ai margini da chi ha ricoperto tutte le cariche. Finanche le proposte portate avanti all’insegna del buonsenso e del comune senso del pudore in un periodo di forte crisi economica, come ad esempio quello della riduzione dei gettoni di presenza e delle indennità di carica degli eletti, è stata bocciata da coloro che si sono arrogati il diritto di rappresentare l’unica e insindacabile voce del Partito Democratico a Ercolano. I risultati di questo arroccamento nelle stanze del Comune e del Partito sono sotto gli occhi di tutti. Quello che tre anni fa è stato il primo partito cittadino si è ridotto ad essere una stanza chiusa che non cerca più il contatto con la gente e al quale nessuno più si avvicina. La nostra volontà di Cambiamento abbiamo deciso di esprimerla in Consiglio Comunale. Abbiamo atteso per tre anni la svolta, anche solo un piccolo segnale del Cambiamento di cui la nostra Città ha drammaticamente bisogno. La scelta del Pd di Ercolano, pur in assenza di qualunque concorrente interno, di affidare le sorti del Partito a chi ha legato in maniera organica il proprio nome a questa stagione amministrativa è un ulteriore schiaffo alla Città, ed è espressione esclusiva del sindaco e degli assessori del PD. Noi non vogliamo più essere loro complici! Insieme ad altri giovani consiglieri siamo pronti a batterci in Consiglio per farci promotori in maniera ferma e decisa di un Cambiamento concreto. Non siamo interessati alla rottura, ma solo alla realizzazione immediata di proposte concrete per il rilancio della Città.

I consiglieri comunali del Partito Democratico Ciro Buonajuto, Luigi Simeone, Michele Maddaloni, Luigi Fiengo