Ercolano: cos’è accaduto alla nuova tenenza dei carabinieri?

271

vesuvio ercolanoAria di elezioni a Ercolano. Lo si vede dall’improvviso ricomparire di esponenti politici legati all’attuale sindaco Vincenzo Strazzullo sino ad oggi in letargo all’interno del palazzo di città con tanto di assessorato in alcuni casi. La gente non ci sta : vorrebbe comprendere cosa è realmente accaduto alla struttura prima edificata e poi sequestrata della nuova tenenza dei carabinieri in località Miglio d’Oro ( già via Doglie) con tanto di cartellonistica identificativa recitante Ministero della Difesa. E così via : perché non si intervenga sugli scarichi di liquami tossici in prossimità dell’approdo borbonico di Villa Favorita e soprattutto perché non si rispettino i diritti dei diversamente abili costretti a mille peripezie quotidiane per raggiungere l’ASL situata in un angusto viottolo di via Macello. Offesa alla pubblica decenza la questione della sede ASL doveva essere affrontata con ben altra concretezza e tempismo dall’attuale sindaco Vincenzo Strazzullo che oltre ad essere ercolanese doc e quindi profondo conoscitore dei luoghi è anche medico e dirigente ASL. Ci si chiede a questo punto quale archimia sarà adottata da Strazzullo per conquistare nuovamente l’elettorato, quale “coniglio” salterà fuori dal cilindro di una squadra più di illusionisti che di politici a giudicare dagli scarsi risultati ottenuti negli anni di contro al sistematico quanto inspiegabile consenso riscosso in occasione delle amministrative comunali. Nulla è mutato negli anni : stessi incomprensioni tra comune e cittadini, stesse incongruenze di una macchina amministrativa che sembra solo determinata a guadagnare tempo a qualsiasi costo pur di garantire il normale scorrimento del “quinquennio istituzionale”. Il popolo ercolanese è stanco dei teatrini in piazza la domenica che di “strategia politica” hanno ben poco, di inciuci sotto banco e di cene goliardiche mascherate da ricongiungimenti partitici ad esclusivo beneficio dei “commensali”. Ci si augura che presto Ercolano possa ritrovare spessore e credibilità agli occhi del palinsesto turistico mondiale che spesso ha giudicato con ilarità le penose e arcaiche beghe di una politica locale inadeguata e strumentalizzata da pochi potenti “ casati”.

Alfonso Maria Liguori