Sangiuseppese beffata nel recupero

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sangiuseppesePoggiomarino. Gran bella gara quella disputata in serata presso il campo “Europa” di Poggiomarino, per indisponibilità del campo Aurora, tra due  squadre che  hanno messo in evidenza un bel gioco, in una partita molto gagliarda e  con tanto agonismo in campo , come si conviene in un derby che si rispetti.

Inizia molto bene la Virtus Ottaviano, e già al 4′ si fa minacciosa con L. D’ Urso con una punizione dal limite sfiora di poco la traversa. Al 5′  Ciniglia tenta da lontano un tiro bomba, Giugliano si salva come può. Risponde subito la Sangiuseppese con La Pietra, con un forte tiro da lontano, Russo para senza difficoltà. I locali, incominciano a macinare un gran volume
di gioco, e passano in vantaggio al 30′ con un’azione volante La Pietra-Balzano, gran gol di quest’ultimo che non dà scampo a Russo e la Sangiuseppese si porta in vantaggio per 1-0.

Al 35′ è l’attivissimo La Pietra che giunto sulla lunetta, elude la marcatura del suo marcatore, fa esplodere un gran tiro, che si insacca all’incrocio dei pali, niente da fare per l’incolpevole Russo.
Nel secondo tempo, sono sempre i locali che dominano il campo, tanto che al 15′ l’arbitro assegno un penalty ai locali per trattenuta in area da parte di Ianniello.Batte la massima punizione, Avino D. ,il tiro è forte ma centrale, respinge Russo.

Ancora azioni pericolose dei locali con Balzano da lontano e Avino D. respinte dal bravo Russo. Nel finale, reagisce
prepotentemente la Virtus Ottaviano, al 35’s.t. Giugliano si supera con un gran volo respinge il colpo di testa del nuovo entrato Colaps, dalla bandierina, l’estremo difensore nell’intercettare il pallone gli sfugge di mano ed entra in rete commettendo il classico autogol.

Nei minuti di recupero, al 47′ fallo di mano in area di rigore di un difensore locale, l’arbitro assegna la massima  punizione, la batte Ciniglio, Giugliano respinge il tiro, e Ciniglio ben appostato , con un tap-in vincente, segna il gol del definitivo pareggio per 2-2 , che ha il sapore di un ‘autentica beffa.

Giuseppe Scudieri