Torre Annunziata: i magistrati Diego Marmo e Giandomenico Lepore all’Istituto “Ernesto Cesaro”

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0001I magistrati Diego Marmo e Giandomenico Lepore all’Istituto Superiore Ernesto Cesaro-Vesevus di Torre Annunziata a parlare con gli studenti di legalità e di camorra. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività del Pon F3 “Crescere in coesione”, promosse dall’Istituto e dall’ente partner CeSAF di Caserta, con lo scopo di dare una risposta educativa innovativa al fenomeno della dispersione scolastica e dell’insuccesso formativo.

Sono stati tanti gli studenti del triennio a partecipare interessati e ad ascoltare le parole dei due uomini di legge, che sono molto vicini a Torre Annunziata. Diego Marmo infatti, è stato il procuratore capo della città oplontina, mentre Giandomenico Lepore ha appena lasciato il suo incarico alla Procura di Napoli. Entrambi hanno dapprima spiegato agli studenti com’è strutturato il potere della magistratura, poi hanno raccontato ai ragazzi il loro percorso e il loro impegno professionale. Anche la camorra ha avuto un posto importante nell’incontro con i ragazzi: entrambi i magistrati hanno illustrato la struttura della camorra napoletana, a partire dal fatto che questa è caratterizzata dalla presenza di clan prevalentemente familiari. Lepore ha però ricordato che spesso “la camorra è spesso un’alibi che serve allo Stato per occultare i suoi malaffari”.

Gestione impropria dei beni confiscati, illegalità diffuse nella quotidianità, malaffare economico, rischi ambientali dei rifiuti, sono stati gli altri argomenti affrontati. Il procuratore Lepore ha anche affrontato il tema dell’emigrazione dei giovani, che sempre più spesso sono costretti ad andare via alla ricerca di un futuro migliore: “Ormai andare in Gran Bretagna non significa emigrare, andare all’estero come tanto tempo fa. Le frontiere in Europa non esistono più, andare a Londra oggi è come tanti anni fa quando si andava a Milano”. Non bisogna scoraggiarsi quindi, secondo Lepore, che lancia anche un appello agli alunni della ragioneria: “Non è necessario laurearsi, in Italia servono anche tecnici e voi grazie al vostro diploma lo diventerete. L’importante però è studiare, ma soprattutto non vi fate attrarre dai soldi facili, che danno una falsa immagine”.

Infine, un ultimo consiglio ai giovani: “Denunciate ed abbiate fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine”. Anche l’ex procuratore di Torre Annunziata Diego Marmo incita i ragazzi all’impegno e alla dedizione allo studio, prendendo come esempio la sua esperienza: “Come si diventa magistrato? Assolutamente non per raccomandazione. Bisogna fare dei sacrifici enormi e bisogna essere pronti a studiare con il rischio di non superare l’esame, e quindi, trovarsi a credere di aver perso tempo”. Ed infine, un pensiero sulla camorra, partendo però dal caso dell’arresto di Zagaria: “Lo abbiamo arrestato- afferma Marmo-, ma questo non significa che abbiamo contrastato e definitivamente eliminato il problema della camorra. Quando viene arrestato un camorrista, io sono preoccupato lo stesso, perché mi chiedo chi prenderà quel posto “vuoto”.

Quelle famiglie faranno sempre i loro interessi conclude Marmo-; la loro forza sono il mitra, l’intimidazione, la violenza e i soldi. Le cosiddette persone per bene spesso vengono corrotte in questa forma di economia, ed ognuno di noi deve fare ciò che può nel suo piccolo per contribuire a cambiare le cose”.

Giovanna Sorrentino