Crisi, il senatore Langella (Gal): “Definire interventi prioritari per industrie in Campania”

Assessore Pietro Langella“Definire le priorità su cui concentrare gli interventi  per il rilancio delle principali aree industriali in crisi in Campania e attivare le procedure per raccogliere le manifestazioni di interesse delle realtà imprenditoriali propense a realizzare investimenti”. E’ quanto chiesto dal senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Pietro Langella, leader campano del Movimento Popolare Campano durante il Question Time al Senato, al ministro dello  Sviluppo economico, Flavio Zanonato.

 

Langella ha fatto riferimento al “protocollo d’intesa firmato a luglio dal ministro, dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dall’ad di Invitalia Arcuri” che prevede “la messa in atto di una serie di azioni per rilanciare le aree industriali campane in crisi” e può contare “su uno stanziamento di 150 milioni di euro”.

Si tratta, ha ribadito il parlamentare di Boscoreale, “di misure fondamentali a cui bisogna dar seguito perché la Campania è una realtà industriale consolidata nel nostro Paese che necessita di sostegno dopo la crisi mondiale che non ha certo risparmiato il Mezzogiorno d’Italia”.

Langella ha inoltre chiesto di “incentivare la creazione di distretti tecnologici nel Mezzogiorno” e di “facilitare l’evoluzione di quelli potenziali o emergenti verso uno stadio più maturo  mettendo in campo iniziative per far consorziare i centri di ricerca e innovazione finalizzati allo sviluppo industriale”. “La globalizzazione dei mercati – ha aggiunto il senatore del Gal – fa confrontare i nostri produttori con quelli del mondo. I problemi di chi produce in Italia si moltiplicano nel Mezzogiorno, a causa della cronica carenza di infrastrutture e reti”. Nel nostro Sud, ha concluso: “Vi sono realtà di eccellenza che andrebbero sostenute attraverso incentivi ulteriori per chi investe in ricerca e innovazione industriale. Tra questi il distretto tecnologico della Campania e quello di Catania. Da questi distretti partono ricerche che innovano la vita di tutto il mondo (i microchip o i materiali polimerici, ad esempio) e vanno dunque tutelati”.

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