Aumento di pedaggi su tangenziali e autostrade campane, parte la mobilitazione

213

jL’ ennesimo aumento del pedaggio della tangenziale di Napoli sta per diventare di nuovo realtà.
“Sembra incredibile – denunciano il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Borrelli e Gianni Simioli della radiazza – ma se il Ministero competente darà l’ok, come è sempre avvenuto tutti gli anni precedenti fino al 31 dicembre 2012 ( l’ unico anno in cui l’ aumento ha riguardato esclusivamente i veicoli a due assi ) il rincaro complessivo dal 2006 ad oggi sarà addirittura del 53% (da 65 a 95 centesimi) negli ultimi 7 anni. Un record senza precedenti e senza nessun riferimento all’inflazione, programmata e non. Tra l’altro la tangenziale di Napoli è l’unico asse viario interno ad una città in Europa che è a pagamento”.

Da qui la decisione dei Verdi e Simioli di lanciare una raccolta firme, con appelli e segnalazioni, da inviare a Roma: “Dobbiamo far sentire la nostra voce e chiedere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di scongiurare un’ulteriore batosta che colpirebbe indiscriminatamente automobilisti e ciclomotori prima che sia troppo tardi”.

Secondo gli ambientalisti, inoltre, i rincari potrebbero coinvolgere anche altre arterie di collegamento a Napoli e in Campania: «Ci risulta – continuano Borrelli e ASimioli – che, sempre dal primo gennaio 2014, siano previsti aumenti medi di 10 centesimi dei pedaggi di tutte le tratte autostradali campane. Tali rincari non hanno alcuna ragione o spiegazione se non quella di far crescere i profitti dei soci. Per l’ennesima volta ci opporremo a questi scandalosi aumenti rivolgendoci all’Unione Europea allo scopo di segnalare la drammatica privazione del diritto alla mobilità per i cittadini napoletani e campani stretti tra il collasso del trasporto pubblico, il costo stellare della benzina e i pedaggi salatissimi e ingiustificati”.

Share