Castellammare, risorse alle politiche sociali: ludoteca a Scanzano

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farnesekUna ludoteca per Scanzano. Ospiterà 30 bambini tra i 18 e i 36 mesi e sarà finanziata con i fondi del Piano di Azione e Coesione (PAC), che assegna al Comune di Castellammare 856.861,00 euro. Sarà realizzata all’interno di una struttura comunale attualmente in stato di parziale abbandono, in Via Monaciello, nell’ex casa del Mandorlo.

La Giunta municipale lunedì ha approvato il progetto per il riadeguamento e l’acquisto delle attrezzature necessarie. Costo dell’intervento circa 100.000,00 euro. Stanziati anche 171.000 euro per assicurare la
funzionalità della struttura fino al 2015. Nell’ambito della programmazione delle risorse assegnate dal Piano di
Azione e Coesione sono stati stanziati anche 121.000,00 per assicurare la funzionalità degli asili nido comunali.
“Nell’ambito delle politiche di welfare, stiamo cercando di costruire un’offerta integrata e variegata di servizi, che coinvolga l’intero territorio comunale – spiega l’Assessore alle politiche sociali, Antonio Poziello – L’obiettivo che ci siamo dati è quello di raggiungere il maggior numero di cittadini, aumentando la qualità e quantità dell’offerta
dei servizi comunali, a partire da quartieri come Scanzano”.

“Si è scelto di dare un segnale di attenzione ad uno dei quartieri più a rischio, in linea con quanto annunciato in campagna elettorale – commenta il sindaco Nicola Cuomo – Quella di Scanzano è una scelta altamente
simbolica. A dispetto di quanti annunciavano tagli e chiusure – aggiunge il primo cittadino – all’indomani dell’approvazione del dissesto, l’amministrazione comunale si prepara ad ampliare la rete dei servizi, l’offerta nei singoli quartieri e a migliorare la qualità della spesa sociale”.
Il primo cittadino, sottolinea poi “l’attenzione rivolta anche agli anziani non autosufficienti” destinatari di interventi per 452.853,00 euro.

Per quanto riguarda questi ultimi è prevista, nel corso dell’anno 2014, l’erogazione di 11.000 ore di assistenza domiciliare integrata di alta specializzazione e di 13.590 ore di assistenza domiciliare sociale. In tal modo si potrà migliorare l’assistenza, specialistica e non, ad una fascia sociale particolarmente fragile, migliorando il livello generale di benessere e qualità della vita e riducendo al contempo i processi di isolamento sociale, istituzionalizzazione e ospedalizzazione dell’anziano. Gli interventi di assistenza domiciliare consentiranno, inoltre,
l’alleggerimento del carico familiare derivante dalla presenza in casa di uno più anziani non autosufficienti, migliorando, di conseguenza, la qualità della vita sia dell’anziano che della sua famiglia.

Previsto anche il potenziamento della Porta Unica d’accesso, anche attraverso l’assunzione a tempo determinato di assistenti sociali. Compito del PUA è quello di selezionare i bisogni e le istanze avanzati dai
cittadini e rappresenta un importante strumento per consentir loro di ottenere la presa in carico da parte dei servizi sociali, ricevere assistenza ed informazioni dettagliate sui servizi socio-sanitari erogati
dal Comune. Il suo potenziamento consentirà di far aumentare il numero di anziani presi in carico dai Servizi Sociali e far fronte in maniera adeguata ai loro bisogni.

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