A Pompei il libro “Osare la speranza. La liberazione viene dal Sud”

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LIBRO SUOR GIARETTA[1]Sarà presentato da Carmine Festa, Capo Redattore Centrale del Corriere del Mezzogiorno, il libro di suor Rita Giaretta, “Osare la speranza. La liberazione viene dal Sud”, scritto a quattro mani con Sergio Tanzarella.

L’evento, previsto per lunedì 20 gennaio, alle ore 17:00, presso la sala Consiliare del Comune di Pompei, rientra nell’ambito del programma di iniziative “Incontro con l’autore”, organizzato dal Comitato Biblioteca Comunale “Ludovico Pepe”, coordinato dal dottor Antonio Ebreo.

L’autrice, vicentina di origine, ex infermiera e sindacalista, vive il sud da quasi vent’anni, nel cuore di quella che oggi è tristemente nota come la Terra dei fuochi, quel tratto di Campania segnato da distruzione ambientale e morale.

Vincitrice del premio Marianna De Fusco 2013, la “sindacalista di Dio”, come viene bonariamente definita, sostiene che “Osare” significa continuare nel quotidiano a vivere la speranza, lottare per la propria terra giorno per giorno e amare la gente, cercando insieme di tirare fuori il meglio da ciascuno.

Suor Rita Giaretta da sempre si occupa di donne, di ogni età e nazionalità, vittime del degrado e del dolore, cui è giusto restituire la dignità e la speranza di un riscatto. Un recupero difficile, quello di donne martoriate in una terra martoriata. Grazie al lavoro di Casa Rut, la comunità fondata da questa coraggiosa donna, sono state aiutate tante donne “rifiutate” e abbandonate per strada, che oggi sono lavoratrici e giovani imprenditrici sociali. Ecco perché il sottotitolo del libro parla di liberazione, delle donne, dei giovani e dai rifiuti.

L’autrice parla di una liberata umanità, di un liberato sud, anche simbolico e non solo geografico. Come per le donne si tratta di sfruttamento del corpo, allo stesso modo avviene lo sfruttamento del territorio. La rinascita è possibile e realizzabile solo con la consapevolezza e l’impegno di tutti.

Nell’atrio di Palazzo De Fusco saranno esposti manufatti etnici realizzati dalle donne immigrate ospiti della Comunità Casa Rut di Caserta, che si occupa di donne sole o con figli, vittime della tratta ed in situazione di difficoltà.

 

Agnese Serrapica

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