Bologna “la dotta” diventa stolta

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striscione bolognaLa cosa più brutta dell’amara trasferta a Bologna non è stato il risultato finale (2 a 2), sebbene negli ultimi istanti sembrava ormai certa la vittoria, bensì quel becero striscione comparso in una curva dello stadio Dall’Ara. Non riportiamo neppure la scritta che ognuno leggerà in foto, talmente offensiva e bieca verso l’etnia partenopea. Bologna che un tempo chiamavano la “dotta”, dopo quello striscione si è squalificata totalmente agli occhi degli sportivi civili ma anche a parte della sua tifoseria più razionale. L’artista Gianni Morandi, storico tifoso bolognese, soprattutto persona pacata e ragionevole, si era reso promotore di un gesto distensivo verso i napoletani. Prima della gara, aveva fatto diffondere dagli altoparlanti dello stadio le note del celebre pezzo “Caruso” di Lucio Dalla, composto in una suite di un albergo sorrentino che doveva essere una sorta di “anello di congiunzione” tra le due tifoserie. È stato tutto vano, dopo aver letto quel bieco striscione l’artista si è talmente vergognato dell’iniziativa da aver preannunciato le dimissioni da presidente onorario della squadra felsinea. Un atteggiamento che gli fa onore e conferma la stima degli italiani nei riguardi di una persona civile e sportiva quale Gianni Morandi.

Si ritorna quindi da Bologna con un amaro pareggio, raggiunto dai felsinei in modo scaltro, in virtù del fallo compiuto da Natali su Albiol nell’azione decisiva, prendendo atto del razzismo di parte della tifoseria bolognese. Costoro si sono collocati alla stregua delle peggiori frange veronesi e bergamasche. Quest’ultimi non hanno mai perso occasione per mostrare astio e repulsione verso i napoletani. Che dire? Al peggio non c’è mai fine. Con lo striscione esposto al Dall’Ara parte della tifoseria bolognese ha raggiunto il punto più basso della sua centenaria storia sportiva ed entra di diritto nel novero degli stolti. Fortuna che il Napoli di Benitez è talmente forte che volterà subito pagina, dimenticherà in fretta quest’insulso pareggio e continuerà la sua corsa verso la vetta della classifica. A coloro che hanno esposto e condividono quel becero striscione di Bologna, rispondiamo citando il sommo poeta: “Non ti curar di loro ma guarda e passa”!

Annibale Nuovanno

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