A causa del mancato rispetto degli accordi che vengono sottoscritti a Pompei dal 3 al 7 febbraio ’14 ci sarà la settimana di passione delle aree archeologiche della costa vesuviana.
Le assemblee unitarie si svolgeranno, dalle 08:30 alle 11:00, nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 febbraio, dopo le assemblee individuali della CISL FP di Napoli nella giornata di lunedì 3 febbraio e il 4 febbraio dalla UIL PA Nazionale che ha scelto Pompei come luogo ideale per il Congresso Nazionale, oltre che dare una spinta alle problematiche irrisolte dell’area archeologica pompeiana.
Le assemblee sottoscritte dai rappresentanti sindacali di CGIL-CISL-UI-UNSA-FILP di Pompei serviranno a sollecitare il Ministro nell’indicare una guida giusta per Pompei capace di risolvere i problemi che negli ultimi anni ha creato discriminazione tra i lavoratori e che ancora oggi permane per il mancato rispetto di accordi sindacali sottoscritti.
Un mancato rispetto sia di accordi che di rappresentanti sindacali che più volte spingono le Organizzazioni Sindacali ad atti di contestazione anziché concertazione che sicuramente porterebbero alla soluzioni dei problemi.
I disagi ai turisti che eventualmente dovessero scaturire dalle assemblee sono da addebitarsi esclusivamente alla responsabilità dell’amministrazione, che da anni non ha dato soluzioni ai diritti dei lavoratori e dei loro rappresentanti. All’ordine del giorno il mancato rispetto delle Organizzazioni Sindacali e degli accordi sottoscritti; la discriminazione nella distribuzione degli incarichi, a partire dai funzionari; la mancanza di un’organizzazione del lavoro e della valorizzazione di tutte le risorse umane in funzione delle esigenze dei servizi; la discriminazione perpetrata nella flessibilità tra i profili all’interno dell’area, tenendo conto delle esigenze dell’area di vigilanza, tutela, restauro e fruibilità dei siti archeologici; la richiesta di una rapida ristrutturazione e adeguamento ad uffici di tutti gli edifici demaniali per il trasferimento del personale da tutti i prefabbricati; una Mappa dei rischi dell’area archeologica di Pompei in funzione della sicurezza dei lavoratori; l’apertura al pubblico di case e edifici agibili, adottando il progetto già sperimentato con successo nel 2010 (durante il periodo Commissariale); il Riconoscimento economico per l’abolizione della chiusura settimanale e l’anticipazione dell’apertura al pubblico di 30 minuti giornalieri; la chiarezza nella Graduatoria delle progressioni economiche interne alle are.
Le Organizzazioni Sindacali su questa partita hanno già chiesto un incontro con il prof. Luigi Malnati Direttore Generale per le Antichità attualmente Soprintendente di Pompei per avocazione.
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