“Pd, primarie senza volto” a Baronissi

271

manifesto senza firmaUn caso anomalo, forse unico in Italia: un partito, il Pd, che lancia le Primarie per la scelta del candidato sindaco attraverso una conferenza stampa di qualche settimana fa (come dimostrano le notizie apparse su quotidiani cartacei ed on-line) e poi fa affiggere un manifesto di “chiamata alle armi” senza firmarlo e senza apporre alcun simbolo di partito.

È una vera e propria anomalia politica – sottolineano i componenti locali del Nuovo Psi Anna Petta, Sabatino Ingino, Gennaro Rocco, Carlo Santoro, Loretta De Sio, Luca Pierri, Giovanni Landi e Valentina Freda – un paradosso del quale, probabilmente, non ne sono a conoscenza i vertici provinciali, regionali e nazionali del Pd. E l’unica spiegazione plausibile è che il manifesto affisso lungo le strade di Baronissi non è, in realtà, del Pd ma di qualcuno che con il Pd non ha niente a che vedere e che cerca di infiltrarsi nella competizione democratica utilizzando l’iniziativa del centro-sinistra, «evento di portata storica» (così come definita dallo stesso segretario cittadino del Pd) ed oggi evento legato ad un numero di telefono cellulare per mascherare infiltrazioni estranee al centro-sinistra stesso.

Chi c’è, dunque, dietro queste Primarie “senza volto”? Chissà cosa ne pensa il segretario provinciale del Pd ed i vertici del partito.

Share